(TEMPOITALIA.IT) Immerso nelle acque cristalline dell’Atlantico, questo gioiello brasiliano si trova a circa 350 km dalla costa nord-orientale del Brasile, specificatamente dello stato di Pernambuco. La sua collocazione assicura un clima tropicale, con temperature che si aggirano tra i 26° e i 30° tutto l’anno, piogge più frequenti da marzo a agosto e un’elevata umidità che accentua la sensazione di essere in una foresta pluviale. Esplorare l’arcipelago significa immergersi in un ambiente pressoché intatto che ospita biodiversità marina e terrestre straordinaria, ovvero un paradiso per intenditori di natura e ricercatori.
La flora e fauna di Fernando de Noronha sono uniche e talvolta endemiche, come alcune specie di uccelli non trovabili altrove nel mondo. Immergersi nelle sue acque è sinonimo di nuotare tra delfini, tartarughe marine e coloratissimi pesci tropicali. Tuttavia, le attività umane stanno influenzando questo ecosistema: pesca intensiva, turismo eccessivo e i conseguenti inquinamento e disturbo agli habitat naturali causano crescente preoccupazione tra gli ambientalisti. Nonostante ciò, amministratori e associazioni locali stanno attuando politiche per preservare al meglio quest’area, tra cui quella di limitare l’accesso agli aerei e ai turisti e di promuovere il turismo responsabile sull’isola.
I visitatori di Fernando de Noronha hanno il privilegio di impegnarsi in numerose attività all’aperto. Le opportunità di immersione abbondano, con alcuni dei migliori siti al mondo che offrono pinneggiata con le tartarughe e incontri ravvicinati con i raggi manta. Anche surfisti e amanti dello snorkeling trovano condizioni ideali nelle spiagge più famose, come la Baía do Sancho. Tuttavia, il divertimento si mescola alla cultura: il Forte dos Remédios e la Chiesa di Nossa Senhora dos Remédios sono esempi perfetti dell’eredità storica che ancora persiste sull’isola.







