
(TEMPOITALIA.IT) Innanzitutto cominciamo con il dire che, statisticamente, i fulmini colpiscono un aereo in volo in media una volta ogni 1.000 ore di volo. Questo significa che per un aereo commerciale tipico, che vola circa 3.000 ore all’anno, potrebbe essere colpito da un fulmine circa 2-3 volte l’anno.
Un fulmine può comunque colpire un aereo perché, essendo in volo ad altitudini elevate, attraversa spesso aree con condizioni atmosferiche favorevoli alla formazione di temporali, dove la probabilità di fulmini è alta. Inoltre, gli aerei sono grandi oggetti metallici in movimento, che possono perturbare il campo elettrico nell’atmosfera e attirare un fulmine.
Quando un aereo vola attraverso una nube temporalesca, può accumulare cariche elettriche sulla sua superficie. Se la differenza di potenziale tra l’aereo e l’ambiente circostante diventa sufficientemente alta, può innescarsi un fulmine, che può colpire l’aereo direttamente o nelle sue immediate vicinanze.
Quando un fulmine colpisce un aereo, in genere, non accade nulla di grave grazie al modo in cui gli aerei moderni sono progettati. Ecco cosa succede:
1) Distribuzione della corrente:
Gli aerei sono costruiti con materiali altamente conduttivi, come l’alluminio, che permette al fulmine di scorrere lungo la fusoliera senza danneggiare l’interno. La corrente del fulmine tende a seguire la superficie esterna dell’aereo, un fenomeno noto come “effetto pelle”, e viene poi scaricata nell’atmosfera.
2) Protezione elettronica:
Gli aerei sono equipaggiati con sistemi di protezione per l’elettronica di bordo. Sistemi come le gabbie di Faraday proteggono l’elettronica interna dalle scariche elettriche, impedendo che la corrente del fulmine danneggi i circuiti vitali.
3) Punti d’ingresso e uscita del fulmine:
Di solito, il fulmine entra in un punto (come la punta dell’ala o il muso dell’aereo) e esce da un altro punto (come la coda o l’altra ala). È possibile che lasci segni o piccoli danni superficiali dove entra ed esce, ma questi non comprometteranno la sicurezza dell’aereo.
4) Effetti collaterali minori:
In rari casi, i fulmini possono causare problemi secondari, come disturbi temporanei alle apparecchiature elettroniche o danni minori ai sistemi esterni, come le antenne o le luci di navigazione. Tuttavia, questi problemi sono solitamente gestiti senza difficoltà dagli equipaggi di volo.
In sintesi, gli aerei sono progettati per resistere ai fulmini, e un loro impatto non compromette la sicurezza del volo. In effetti, la maggior parte dei piloti potrebbe nemmeno accorgersi che il loro aereo è stato colpito da un fulmine, se non fosse per i sistemi di monitoraggio. (TEMPOITALIA.IT)






