
(TEMPOITALIA.IT) Il team di ricerca ha cercato di modulare il dolore nei gatti tramite la stimolazione sensoriale, una tecnica utilizzata anche negli esseri umani. L’idea era di misurare l’attività cerebrale tramite elettroencefalografia (EEG), confrontando le risposte di gatti sani con quelle di gatti che soffrono di dolore cronico.
Tuttavia mantenere gli elettrodi in posizione è stato complicato, poiché i gatti tendevano a scuotere la testa, facendo cadere gli elettrodi. La soluzione è arrivata quando i ricercatori hanno deciso di creare dei cappelli all’uncinetto per stabilizzare gli elettrodi. Aliénor Delsart, dottoranda all’Università di Montreal, ha spiegato che questa scelta è stata dettata dall’esigenza di risparmiare tempo e garantire una corretta raccolta dei dati.
Undici gatti sono stati addestrati a restare immobili per sessioni di 15 minuti distribuite su due settimane. I cappelli all’uncinetto hanno permesso al team di registrare con successo le risposte EEG a vari stimoli sensoriali, come odori e cambiamenti di luce. Ad esempio, sono stati esposti a olio essenziale di pompelmo per 20 secondi, seguito da una pausa di due minuti. Inoltre, hanno sperimentato luci di diverse lunghezze d’onda, come rosso, blu e verde, con pause tra ciascuna esposizione.
I risultati dello studio rappresentano un passo avanti nella comprensione del dolore cronico nei gatti. Questo potrebbe portare a miglioramenti nella diagnosi e nel trattamento del dolore osteoartritico, un’area in cui attualmente esistono numerosi limiti. I cappelli all’uncinetto hanno svolto un ruolo cruciale nel mantenere gli elettrodi in posizione e nel prevenire che i gatti giocassero con i fili. Nonostante alcuni dati siano stati scartati a causa di interferenze nei segnali, i ricercatori sono stati in grado di analizzare le onde cerebrali in risposta agli stimoli. (TEMPOITALIA.IT)






