Wiegert ha calcolato che un oggetto di appena 0,6 metri potrebbe deviare l’asteroide in una delle “keyhole”, stretti passaggi gravitazionali che potrebbero modificare il percorso di Apophis verso la Terra. La probabilità che un impatto del genere avvenga è, comunque, estremamente bassa: circa 1 su 2 miliardi. Anche se un oggetto di circa 3,4 metri dovesse colpire Apophis, le probabilità di causare una collisione nel 2029 rimangono molto remote.
Lo spazio è vasto e, nonostante siano state osservate collisioni tra asteroidi, queste sono rare e devono avvenire con un’angolazione precisa per rappresentare una minaccia per la Terra. Le probabilità complessive di un impatto devastante restano dunque molto basse, sebbene leggermente superiori a quanto stimato inizialmente. Le osservazioni riprenderanno nel 2027, quando sarà possibile verificare se Apophis ha subito qualche deviazione.
Lo studio, pubblicato nel Planetary Science Journal, conclude che la possibilità di una collisione con la Terra nel 2029 è praticamente inesistente e sarà confermata dalle osservazioni future.
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