(TEMPOITALIA.IT) Tra qualche ora, alle 14:43 odierne, scatterà l’Equinozio d’Autunno, quindi entrerà ufficialmente la stagione autunnale anche in termini astronomici. Dunque, è tempo di bilancio della conclusa stagione estiva 2024 che certamente farà parlare di sé per l’ennesima persistenza calda, praticamente tutto luglio e agosto con sopra media termica, e record assoluti registrati. La temperatura media globale dell’estate boreale (giugno-agosto) 2024 è stata la più alta mai registrata, con 0.69°C al di sopra della media del periodo compreso tra il 1991 e il 2020 per questi tre mesi, superando il precedente record del giugno-agosto 2023 (0.66°C). Tuttavia, dai dati forniti da COPERNICUS, il Programma Europeo di Osservazione Satellitare della Terra, l’estate 2024 non è stata, per l’Italia, la più calda in assoluto, bensì la terza più calda, dopo quella del 2003 e del 2022: nel 2003 è stata raggiunta una temperatura media di 23,6°C e nel 2022 una media di 23,4°C; tra giugno e agosto di quest’anno in Italia si sono registrati in media 23°C, quindi 0,6° e 0,4° in meno rispetto ai due anni storici più caldi.
In termini strettamente settoriali, l’intensità del caldo è risultata piuttosto variegata da regione a regione rispetto alle medie tipiche storiche. In linea di massima, il caldo più insistente e sopra norma, anche in modo importante, ha riguardato le aree centro meridionali, dove i valori eccedenti la media 1991/2020 sono stai pressoché ovunque sopra i 2°. L’eccesso più alto in assoluto, rispetto alla media, è stato registrato in Basilicata, dove l’anomalia di questa stagione 2024 ha sfiorato i +3°, per la precisione +2,91°. Seguono a ruota i dati eccedenti della Campania, con + 2,62°, della Puglia, con +2,55°, poi della Calabria con + 2,53°. La Sicilia, la regione con surplus termico sempre importante, ma meno esasperato tra tutte le altre meridionali, con +2,04°.
Temperature molto calde, con +2° diffusi anche su quasi tutte le regioni centrali, qui la più calda l’Umbria, con +2,44°, seguita dal Molise con +2,36°, dal Lazio con +2,31° e poi Abruzzo, Marche e Toscana; quest’ultima l’unica regione del Centro a non superare la soglia dei 2° di eccesso, fermandosi a +1,84°. Anomalia, infine, un po’ meno esasperata sulle regioni del Nord, con valori eccedenti la rispettiva media stagionale in buona parte non oltre +1,5°, fatta eccezione per il Veneto, con +1,56° e per il Friuli Venezia Giulia, con +1,95°. Da rilevare l‘anomalia più contenuta a scala italiana registrata su Lombardia e Piemonte, al di sotto di 1°, rispettivamente di +0,90° e +0,98°. (TEMPOITALIA.IT)










