(TEMPOITALIA.IT) C’è ancora del maltempo da smaltire, e non sarà una faccenda rapida. Il vortice depressionario che ha preso possesso del Mediterraneo negli ultimi giorni si sta spostando con una lentezza esasperante verso levante, attardandosi sullo Ionio prima di dirigersi definitivamente verso la Grecia. Un sistema lento, quasi pigro nel suo allontanarsi, ma ancora capace di far sentire il suo peso sulle regioni centro-meridionali.
Il maltempo si ritira: ecco quando e dove
Fino a Venerdì, le regioni adriatiche e il Sud faranno i conti con piogge, rovesci e venti sostenuti che acuiscono il freddo percepito in modo sensibile. Lungo i versanti appenninici esposti, altra neve è attesa, anche se le quote a cui cadrà saliranno progressivamente man mano che il sistema ciclonico si allontana. Un contesto che resta invernale, almeno per le regioni del Centro-Sud adriatico e interno, nonostante il calendario segni ormai Aprile.
Oggi, Giovedì 2 Aprile sarà ancora una giornata difficile per il Sud: precipitazioni frequenti e localmente intense tra Molise, Puglia e Basilicata, con altri rovesci sul medio Adriatico in attenuazione a partire dalle Marche. La neve sull’Appennino scenderà dai 1.000 ai 1.200 metri. Al Nord e sulle regioni tirreniche, invece, già si respira un’aria diversa: sole prevalente, qualche velatura di passaggio, niente di più, temperature di nuovo in risalita, fin oltre i 20 gradi soprattutto in Liguria.
Venerdì 3 Aprile: inizia la svolta
È da Venerdì 3 Aprile che qualcosa inizierà a cambiare in modo tangibile. Un promontorio anticiclonico si affaccerà sull’Italia, facendo sentire i suoi effetti prima al Nord e sulle regioni del medio-alto versante tirrenico. Al Sud resisterà ancora qualche nota di variabilità, con piogge intermittenti tra Basilicata, Calabria e Sicilia, e qualche residuo fenomeno tra Abruzzo e Molise. Ma altrove le temperature inizieranno a salire in modo netto, con massime che si porteranno diffusamente attorno ai 20 gradi in tutto il Settentrione, in Toscana e nel Lazio.
Il weekend di Pasqua: l’anticiclone prende il comando
La svolta vera e propria entrerà nel vivo durante il lungo weekend pasquale. L’anticiclone avanzerà con decisione verso il Mediterraneo Centrale, determinando condizioni diffusamente soleggiate su gran parte dell’Italia. Qualche ultima infiltrazione d’aria fresca potrebbe attardarsi all’estremo Sud, ma si tratta di residui fenomeni di scarso rilievo, ben lontani dal maltempo di questi giorni. Al Centro-Nord e in Sardegna la stabilità sarà praticamente garantita e le temperature subiranno un ulteriore aumento: per la giornata di Pasqua si prevedono valori fino a 23-24°C in Pianura Padana.
Per Pasquetta, il quadro migliorerà ulteriormente: il sole prenderà ancora più il sopravvento, la stabilità atmosferica si estenderà anche al Sud, e le temperature saliranno in modo deciso, portandosi sopra la media stagionale. Al Nord-Est le temperature continueranno a salire e potrebbero arrivare a sfiorare i 25°C nelle ore centrali nel fondovalle dell’Adige, mentre al Nord Ovest i venti che si orienteranno da sud-est o sud-ovest sporcheranno il cielo di nubi soprattutto in Liguria e nei settori prealpini e le temperature potrebbero subire una leggera contrazione.
E dopo? Le incognite della seconda settimana
Guardare più in là, però, richiede cautela. Come spiegato nell’analisi dei modelli previsionali aggiornati, i centri di calcolo internazionali non concordano pienamente sull’evoluzione successiva alla prima decade di Aprile. Tuttavia, le ultime emissioni sembrano escludere la persistenza dell’anticiclone in favore dell’avvio di una fase moderatamente instabile. Solo attorno al 10-11 Aprile potrebbe esserci un nuovo e più deciso peggioramento. Ma per sciogliere definitivamente la prognosi bisognerà attendere i prossimi aggiornamenti dei modelli.






