
(TEMPOITALIA.IT) Col passare dei giorni, pian piano, i modelli matematici stanno lentamente facendo chiarezza su quella che è l’evoluzione che caratterizzerà perlomeno la prima metà del mese di ottobre. Le ipotesi al vaglio erano tante e quella che faceva più “paura” di tutte era l’ipotesi di un dominio di alta pressione incontrastato senza il transito delle perturbazioni atlantiche.
Cosa accadrà realmente dalle ultime ipotesi?
Ci sono sorprese in vista: qualche giorno fa sembrava scontato l’arrivo della classica ottobrata duratura e mite che più volte negli ultimi anni si è vista. In realtà, gli scenari sono sorprendenti: l’alta pressione non avrà vita facile.
Proprio quello che sembrava quasi scontato, ossia il dominio dell’alta pressione, è l’ipotesi che negli ultimi giorni ha perso decisamente peso. Prende sempre più peso la possibilità di un ottobre, perlomeno nella sua prima metà, vecchio stile. Con questo si intende dire che sembra piuttosto probabile vedere una fase autunnale tipica, quindi un tempo dinamico dove si alterneranno perturbazioni atlantiche, anche intense, a giornate soleggiate e asciutte. Ad oggi, chiaramente, i modelli non sono ancora in grado di valutare l’effettiva entità delle perturbazioni atlantiche, ma quello che sembra ormai piuttosto probabile è una ritrovata dinamicità tipica dei mesi autunnali.
Quali sono gli scenari più probabili?
Grazie a un flusso atlantico piuttosto vivace, le saccature continueranno ad affondare a più riprese nel Mediterraneo lasciato, per una volta, scoperto dall’alta pressione. In questo scenario, si alterneranno saccature a promontori mobili di alta pressione garantendo dinamicità atmosferica.
Da un punto di vista termico, invece, la situazione sarà bene o male invariata: le temperature resteranno su valori prossimi alla media del periodo o poco al di sotto, ma non è escluso che verso il 10 ottobre possa esserci una temporanea ma importante risalita calda seguita da nuovo maltempo (si tratta di una tendenza con attendibilità inferiore al 20%).
L’estremo sud sarà più soggetto a rimonte di aria calda anche nella prima settimana di ottobre. (TEMPOITALIA.IT)






