
(TEMPOITALIA.IT) I vagoni sono stati posizionati sul fondale marino a una profondità compresa tra 17 e 20 metri. Dopo alcuni mesi, una squadra di subacquei del Dipartimento delle Risorse Naturali della Georgia (DNR) ha esaminato i vagoni sommersi, documentando una significativa crescita di coralli molli e la presenza di almeno nove specie di pesci da pesca sportiva. Cameron Brinton, un biologo marino della Divisione delle Risorse Costiere del DNR, ha dichiarato che il reef artificiale sta mostrando segni promettenti di crescita e attività della fauna marina.
L’uso di oggetti umani dismessi per creare reef artificiali non è una novità. In passato, sono stati utilizzati navi affondate, vagoni della metropolitana di New York e persino carri armati M-60 forniti dall’esercito degli Stati Uniti. Questi oggetti robusti offrono superfici ideali per l’adesione di alghe e invertebrati, come molluschi e coralli, creando un ambiente perfetto per la proliferazione di pesci e altre forme di vita marina. Questo processo contribuisce a costruire un ecosistema marino complesso e diversificato.
Nonostante i benefici, i reef artificiali sono oggetto di dibattito. Alcuni critici temono che l’introduzione di strutture artificiali possa interferire con i processi naturali marini, introdurre inquinanti e avere effetti imprevisti sull’ecosistema. Esempi di progetti mal pianificati includono il caso degli anni ’70, quando circa due milioni di pneumatici furono gettati nell’oceano vicino a Fort Lauderdale, in Florida, con l’intento di attrarre coralli e pesci, ma il risultato fu disastroso. (TEMPOITALIA.IT)






