• Privacy
venerdì, 19 Giugno 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home Magazine

Un residuo della placca tettonica riscrive il comportamento del mantello

Luigi Barbieri di Luigi Barbieri
03 Ott 2024 - 08:45
in Magazine
Share on FacebookShare on Twitter

Nel profondo‍ della Terra esiste uno strato che può ostacolare il ‌processo di riciclaggio della crosta come lo abbiamo immaginato finora.‌ La placca Nazca presenta oggi‍ un’attività tettonica interessante a entrambe le estremità e, al di sotto ⁢di essa, si ‍trova un ⁣antico residuo di un evento di subduzione risalente⁣ all’era‌ dei dinosauri. Quando i dinosauri dominavano la Terra, un pezzo di fondale marino a ovest del Sud America venne⁢ trascinato nel mantello mentre un’altra ‍crosta gli passava‌ sopra. Sorprendentemente, questo pezzo è sopravvissuto, nonostante le placche oceaniche della stessa età siano solitamente riciclate nel mantello. Questo suggerisce che dobbiamo rivedere la nostra comprensione dell’interno della Terra.

 

 

Il⁤ fondale ⁣oceanico ‍viene costantemente prodotto alle dorsali medio-oceaniche, il che significa che deve anche essere costantemente distrutto. Questo processo avviene nelle zone di ‍subduzione, quando le placche continentali⁤ passano sopra le placche oceaniche, costringendole nel mantello terrestre dove si pensa che persistano per un ⁢po’ prima di dissolversi gradualmente. Tuttavia, quando un team guidato dal Dr.‍ Jingchuan Wang dell’Università ⁤del Maryland ​ha⁤ utilizzato una nuova tecnica sismica⁤ per ⁤studiare la struttura del mantello sotto il Pacifico orientale, ha trovato qualcosa di inaspettato nelle onde⁣ riflesse. Dove il mantello superiore⁣ e inferiore⁢ si incontrano,⁢ c’è un’area ‍conosciuta come ‌zona di transizione del mantello.⁤ Al largo del Sud America, Wang e colleghi hanno ‍trovato​ prove che⁤ la zona di transizione è insolitamente spessa, estendendosi da 410 a 660 chilometri sotto il fondale marino.

 

 

La subduzione si pensa sia⁤ continuata fino a circa⁣ 120 ‍milioni di anni fa e si trova sotto la placca Nazca, ma ‌si ritiene che provenga da un evento‍ di subduzione precedente. Normalmente, ‍una placca ⁣sarebbe stata riciclata nel mantello dopo tanto tempo, ma gli autori pensano che circa il 14 percento del volume originale della lastra sopravviva.​ La scoperta ​è stata fatta⁢ perché il team ha utilizzato un metodo più avanzato di imaging sismico per capire cosa sta succedendo all’interno⁢ del mantello. La placca Nazca viene subdotta sotto il Sud America, ma vicino al ⁣suo altro confine c’è il residuo di una placca antica che ha iniziato a subdurre nel ⁤Triassico, sopravvissuta grazie alla resistenza nella⁣ zona di ⁢transizione del mantello.

 

 

Due grandi ​domande derivano ⁣da questa scoperta: quanto è insolito questo lento affondamento e quali effetti ha sul comportamento delle placche sopra, dove conta di più per noi. ⁣La spiegazione ‌del team per​ la resistenza‍ della ⁤zona di transizione‌ è⁢ che è insolitamente fredda in ‍questa area, relativamente parlando, ma solo replicando lo studio altrove impareremo se esistono altri punti freddi. Certamente, la lentezza‌ dell’affondamento della vecchia placca non si è tradotta in alcuna lentezza alla superficie. Al contrario, la Dorsale del Pacifico Orientale è la dorsale oceanica a più rapida espansione del⁤ mondo.

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Un nuovo modello per comprendere l’espansione dell’universo. Energia olografica oscura

Prossimo articolo

METEO Inverno: cosa aspettarsi dalla stagione in arrivo

Luigi Barbieri

Luigi Barbieri

Prossimo articolo

METEO Inverno: cosa aspettarsi dalla stagione in arrivo

Temporali e grandine in arrivo Venerdì 19

18 Giugno 2026
Arrivano i 40 gradi

Meteo, si guarda ai 40 gradi: ecco quando potrebbe cambiare tutto

18 Giugno 2026

Da tempo non è più lo stesso Meteo: siamo nell’epoca del CALDO insostenibile

18 Giugno 2026

Caldo estremo sull’Italia, ne usciremo a fine mese? L’intervista all’esperto

18 Giugno 2026

Una costante del meteo estivo: l’Anticiclone Subtropicale inizia a dominare

17 Giugno 2026

Caldo estremo: l’estate accelera e mette l’Italia sotto pressione

17 Giugno 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.