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La Niña dal 2010 in poi. Ci riguarda sapero su Autunno, Inverno e siccità, oltre che neve

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
13 Ott 2024 - 17:10
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Ad Premiere, Cambiamento Climatico, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) La Niña è un fenomeno climatico caratterizzato da temperature insolitamente fredde dell’acqua superficiale dell’Oceano Pacifico equatoriale centrale e orientale. Ha un impatto significativo sulle condizioni meteorologiche globali. Ecco gli eventi di La Niña registrati dal 2010 in poi:

 

  • 2010-2011: un forte evento di La Niña ha iniziato a svilupparsi a metà del 2010. Questo fenomeno è durato fino alla primavera del 2011 ed è stato associato a condizioni meteorologiche estreme, come piogge intense in Australia (inclusa la disastrosa inondazione nel Queensland), siccità nel sud-est degli Stati Uniti e cicloni tropicali più attivi nell’area del Pacifico occidentale.
  • 2011-2012: subito dopo il primo evento, un secondo episodio di La Niña si è sviluppato nella seconda metà del 2011, anche se di intensità moderata rispetto al precedente. È terminato all’inizio del 2012. Anche questo evento ha portato a precipitazioni e fenomeni meteorologici estremi, come inondazioni in Sud America e siccità in alcune regioni degli Stati Uniti.
  • 2016-2017: dopo un periodo di condizioni neutre o di El Niño, La Niña si è manifestata nuovamente nel 2016. Tuttavia, questo evento è stato di intensità debole o moderata ed è durato meno di un anno. Ha influenzato in modo meno drastico il clima globale rispetto agli episodi precedenti.
  • 2017-2018: un altro episodio di La Niña, di intensità moderata, si è sviluppato nella seconda metà del 2017 ed è durato fino all’inizio del 2018. Questo evento ha influenzato le condizioni meteorologiche in varie parti del mondo, con effetti come piogge intense in alcune regioni del Sud America e periodi di siccità in altre aree.

 

Ultimo evento La Niña drammatico

  • 2020-2021: un episodio di La Niña piuttosto forte è iniziato nel settembre 2020 e ha avuto impatti significativi sul clima globale. Ha portato a condizioni più umide del normale in alcune parti dell’Australia e dell’Indonesia, mentre altre regioni, come la California, hanno sperimentato condizioni di siccità.
  • 2021-2022: La Niña ha continuato a svilupparsi fino al 2022, diventando uno degli eventi più prolungati di questo tipo. Anche se le condizioni sono state meno intense rispetto al 2020-2021, il fenomeno ha influenzato il clima globale con siccità e piogge intense in varie parti del mondo.
  • 2022-2023: La Niña è proseguita nel 2022 e ha portato a un raro “triplo evento”, ovvero tre anni consecutivi di condizioni di La Niña, un fenomeno poco comune. Ha influenzato il clima con condizioni meteo più fresche e piovose in alcune regioni del mondo, come l’Asia sud-orientale, e siccità in altre aree. In realtà l’evento è durato poco più di due anni e mezzo.

 

Questi eventi di La Niña hanno dimostrato come questo fenomeno possa influenzare significativamente il clima globale, provocando variazioni meteorologiche su scala mondiale, che vanno da piogge intense e inondazioni a gravi siccità. (TEMPOITALIA.IT)

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Antonio Lombardi

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Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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