(TEMPOITALIA.IT) Nel corso della settimana si preannuncia una nuova fase di maltempo sull’Italia. Questa volta non sarà solo l’Italia settentrionale e parte di quella centrale colpita dalle piogge, ma ci saranno occasioni da nord a sud Italia per registrare abbondanti precipitazioni.
Come prende corpo la fase di maltempo?
La fase di maltempo comincerà a partire dal nord Italia nel corso della giornata di mercoledì 16 ottobre quando una vasta e intensa saccatura atlantica si dirigerà verso il nostro paese. Giunta qui, troverà l’ostacolo dell’alta pressione che non le permetterà di traslare verso est e quindi sarà costretta a stazionare sulle medesime aree per più giorni.
Solo verso la giornata di venerdì 18 ottobre l’alta pressione mollerà la presa e la saccatura atlantica riuscirà ad entrare sull’Italia e a sfondare su tutto il paese raggiungendo anche le aree più meridionali del nostro paese.
Una volta affondato verso il sud Italia, la saccatura atlantica si staccherà dal flusso atlantico e si isolerà a goccia fredda sull’Italia centro-meridionale dove manterrà condizioni di tempo marcatamente instabile almeno fino al 21/22 ottobre. Al nord, da domenica 20 ottobre il tempo sarà in miglioramento e risulterà più stabile.
Quali saranno le aree maggiormente colpite?
Tutto il nostro paese verrà interessato da precipitazioni più o meno abbondanti da nord a sud. Anche in questa fase di maltempo, però, ci saranno aree che registreranno precipitazioni più abbondanti di altre.
Osservando la mappa delle precipitazioni per i prossimi 10 giorni, si può chiaramente vedere come faranno ancora il pieno di acqua tutta la fascia pedemontana, di alta pianura e prealpina dal Piemonte al Friuli; in questa situazione anche le pianure potranno registrare piogge molto abbondanti con accumuli fino a 70/100 mm.
Ancora forte maltempo anche in Liguria e alta Toscana che insieme a Friuli e fascia pedemontana/prealpina veneta potranno registrare fino a 150/200 mm a fine evento.
Altra area che potrebbe registrare abbondanti precipitazioni è la Sicilia insieme a Calabria, Basilicata e Puglia con accumuli che potrebbero raggiungere anche i 100 mm.
Queste sono le prime stime sul peggioramento atteso, ma con l’avvicinarsi dell’evento e la miglior definizione del posizionamento della goccia fredda si potrà capire con maggior precisione le aree più colpite. (TEMPOITALIA.IT)










