La prima parte della settimana trascorrerà sotto il dominio dell’anticiclone tra centro e nord Italia mentre al sud solo da mercoledì 23 ottobre ci sarà un aumento della pressione e un miglioramento delle condizioni atmosferiche.
Nel dettaglio…
Il centro-nord vivrà diverse giornate di bel tempo con ampi momenti soleggiati alternati ad alcuni annuvolamenti. Specie in pianura padana, saranno possibili le prime nebbie di stagione o foschie nottetempo e la prima mattina.
Nel contempo, da un punto di vista termico, ottobre seguiterà ad essere piuttosto caldo rispetto alla media, infatti, le temperature continueranno a rimanere sopra la media alla quota di 850 hPa di almeno 2/4 gradi su tutta l’Italia centro-settentrionale.
Al sud, invece, fino al 23 ottobre le temperature saranno su valori prossimi alla media del periodo mentre nei giorni successivi si porteranno leggermente al di sopra.
In seguito, cosa succederà?
I modelli sono giorni che ipotizzano un nuovo guasto del tempo tra venerdì 25 e sabato 26 ottobre a partire dalle regioni centro-settentrionali. Rispetto a questa ipotesi, giungono conferme, ma parziali. Questo perché la nuova saccatura atlantica scenderebbe in parte verso la penisola Iberica isolandosi subito a goccia fredda.
Proprio quando si isolerà a goccia fredda, i centri meteo divergono in maniera importante: il modello europeo prevede il posizionamento della goccia fredda sulla Gran Bretagna, ma con grandi capacità di influenzare tutto il tempo di Francia, parte della Spagna e l’Italia specie settentrionale. Nel contempo, il modello americano prevede il posizionamento della goccia fredda sul nord-ovest della penisola Iberica e solo marginalmente la struttura depressionaria riuscirà a influenzare il tempo sul centro-nord Italia.
Vista una così grossa differenza sul posizionamento del centro di bassa pressione, è chiaro che le proiezioni modellistiche sul tempo atteso sull’Italia presentano differenze enormi. Nei prossimi giorni quando verrà meglio inquadrata la posizione della goccia fredda si riusciranno poi a comprendere i reali effetti che potrà avere sul nostro territorio.