
(TEMPOITALIA.IT) L’ondata di calore che sta investendo il Sud e il Sud-Est asiatico sta avendo ripercussioni drammatiche sulla vita quotidiana delle persone, con temperature che raggiungono picchi estremi. In Thailandia, ad esempio, il termometro ha toccato i 44°C, con la capitale Bangkok che ha registrato una temperatura di 40°C. Tuttavia, a causa dell’elevata umidità, l’indice di calore, che misura la percezione reale del caldo, ha raggiunto un livello “molto pericoloso” di 52°C.
Queste condizioni non solo rendono difficile mantenere una temperatura corporea confortevole, ma aumentano significativamente il rischio di esaurimento e colpi di calore, potendo risultare fatali. Infatti, le ondate di calore severe sono state già collegate a quasi trenta decessi nella regione.
Le scuole sono state chiuse in più occasioni, costringendo milioni di studenti a rimanere a casa. In Filippine, ad esempio, oltre 47.000 istituti hanno dovuto sospendere le lezioni in presenza, passando a modalità online a causa delle temperature che hanno superato i 45°C. Anche in Bangladesh, le scuole sono state chiuse due volte nelle ultime due settimane, con temperature che hanno raggiunto i 43°C.
In India, una forte ondata di calore ha colpito diverse parti del paese. La città orientale di Bhagora ha registrato temperature superiori ai 45°C il 21 aprile, spingendo il Dipartimento Meteorologico Indiano a emettere un allarme rosso in diversi stati orientali e meridionali, avvertendo che il caldo sarebbe probabilmente peggiorato.
Oltre agli impatti sulla salute umana, le alte temperature stanno causando gravi danni ambientali e infrastrutturali. In Cambogia, ad esempio, si sospetta che un’esplosione di munizioni, che ha ucciso 20 soldati, sia stata innescata dalle alte temperature. In Vietnam, la morte di centinaia di migliaia di pesci in un bacino idrico è stata attribuita alla siccità e alla gestione problematica del bacino durante l’ondata di calore.
L’aumento delle temperature sta mettendo sotto pressione anche le forniture di energia elettrica. In Thailandia, il consumo di energia ha raggiunto livelli record la scorsa settimana, mentre in Vietnam e nelle Filippine, la crescente domanda rischia di sovraccaricare le reti elettriche.
Il fenomeno meteorologico El Niño, che comporta un riscaldamento delle acque del Pacifico, potrebbe essere uno dei fattori che contribuiscono a queste condizioni estreme, insieme ai cicli naturali del clima e al riscaldamento globale. L’Organizzazione Meteorologica Mondiale ha rivelato che l’Asia si sta riscaldando più velocemente della media globale, con un trend di riscaldamento quasi raddoppiato rispetto al periodo 1961-1990.
Nonostante i crescenti rischi legati alle alte temperature, spesso le morti correlate al calore non vengono adeguatamente riportate, sottolineando la necessità di una maggiore consapevolezza e preparazione di fronte a questi disastri climatici. (TEMPOITALIA.IT)




