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Gli insetti mutano colore e la distruzione delle foreste

Luigi Barbieri di Luigi Barbieri
02 Nov 2024 - 10:45
in Magazine
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L’impatto delle ⁢attività umane sull’ambiente ‌naturale è un tema di crescente interesse e preoccupazione. Un esempio lampante di come l’intervento umano possa influenzare l’evoluzione delle specie è rappresentato ​dalle stoneflies native di Aotearoa, Nuova Zelanda. Questi insetti hanno modificato il⁣ loro colore in risposta alla deforestazione, un fenomeno ‍che offre una chiara dimostrazione di ⁣come le azioni umane possano indurre cambiamenti evolutivi in‌ tempi relativamente brevi.

 

 

Quando si pensa all’evoluzione, spesso si immaginano processi lenti e graduali che si ​sviluppano nel corso di millenni. Tuttavia, la natura è ‍in ‍continua evoluzione e, in alcuni casi, i cambiamenti possono avvenire in ‍tempi molto ⁣più rapidi. Le stoneflies della Nuova Zelanda rappresentano un esempio ⁣di come l’evoluzione possa rispondere rapidamente alle modifiche ambientali‌ causate dall’uomo. In particolare, la deforestazione ha portato a un cambiamento nel colore di questi insetti, che si sono adattati alle‍ nuove condizioni ambientali.

 

In ambienti forestali, dove la presenza di predatori aviari è significativa, le stoneflies del genere Zelandoperla hanno sviluppato una colorazione melanistica. Questo colore scuro offre un vantaggio evolutivo, poiché imita un’altra specie ‍di stonefly, l’Austroperla cyrene, che è velenosa e quindi evitata dai predatori. La colorazione scura​ funge da avvertimento, scoraggiando i predatori e aumentando le possibilità di sopravvivenza degli insetti.

 

Con la distruzione delle foreste, le condizioni ambientali cambiano‍ drasticamente. I predatori e le specie velenose⁢ come l’A. cyrene ⁢tendono a spostarsi altrove, rendendo inutile la strategia di mimetizzazione delle stoneflies. In queste aree deforestate, gli insetti hanno abbandonato la colorazione scura, evolvendo ​verso ‍tonalità diverse. Questo cambiamento è stato osservato in 1.204 esemplari raccolti in 19 habitat differenti, di cui nove forestali ‌e dieci deforestati.

 

La ​produzione di melanina è regolata in gran parte da un ‌gene ⁢noto come ebony. Gli scienziati hanno condotto analisi genetiche​ sugli esemplari di stonefly per dimostrare⁣ la correlazione tra i⁣ genotipi ‌di ebony e i cambiamenti ambientali indotti⁤ dall’uomo. I risultati hanno mostrato che le​ popolazioni in aree deforestate‌ da 550 a 750 anni fa presentano una frequenza ridotta dell’allele recessivo ebony rispetto alle⁢ popolazioni in aree forestali e a quelle deforestate più recentemente.

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