(TEMPOITALIA.IT) Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente consapevolezza ambientale, l’Europa sta assistendo a una significativa transizione energetica, passando dall’utilizzo di combustibili fossili a fonti di energia rinnovabile. Eric Dresselhuys sottolinea come gli spazi un tempo occupati dalle centrali a carbone rappresentino oggi delle location ideali per la generazione di energia rinnovabile e per lo stoccaggio energetico. Questa trasformazione non solo rispecchia un cambiamento nelle priorità energetiche, ma offre anche una nuova vita a siti che altrimenti rischierebbero l’abbandono.
Dal 2012, la produzione di energia da carbone nell’UE è diminuita di quasi un terzo, mentre la quota di energia rinnovabile è cresciuta dal 14,2% al 23%. Paesi come Belgio, Austria, Svezia e Portogallo hanno già cessato completamente l’uso del carbone per la produzione di elettricità entro il 2021. Si prevede che entro il 2030, circa la metà delle centrali a carbone europee sarà dismessa, con molti paesi europei che pianificano di eliminare completamente il carbone entro il 2040.
Questi siti di generazione a carbone rappresentano un’opportunità unica: invece di essere abbandonati, molti di essi sono candidati ideali per essere convertiti in hub di energia pulita. Questi siti dispongono di ampie aree di terreno e di connessioni alla rete esistenti, che possono essere utilizzate per collegare rapidamente capacità rinnovabile senza la necessità di nuova infrastruttura di trasmissione.
Nel 2022, le dieci principali fonti di emissioni di carbonio in Europa erano tutte centrali a carbone, responsabili collettivamente del 13% delle emissioni totali dell’UE. L’accelerazione della transizione dal carbone è cruciale, nonostante il carbone abbia svolto un ruolo chiave nel sistema energetico globale, fornendo energia di base costante e affidabile, sebbene inquinante.
Una delle principali sfide della transizione energetica è rendere l’energia rinnovabile una fonte di energia di base per sostituire completamente la generazione a carbone. Sebbene il gas naturale sia stato utilizzato come combustibile “ponte” a basso tenore di carbonio in alcuni casi, l’UE deve spostarsi rapidamente sia dal carbone che dal gas per salvaguardare il clima e garantire la sicurezza energetica, soprattutto alla luce dell’invasione russa dell’Ucraina.
Con l’aggiunta dello stoccaggio di energia, è ora possibile utilizzare l’energia rinnovabile come energia di base, sostituendo completamente i combustibili fossili con l’energia eolica e solare. Man mano che le centrali a carbone vengono dismesse, lasciano dietro di sé attività adattabili agli sviluppatori di energia rinnovabile. Questi includono immobili significativi, spesso degradati e difficili da convertire per usi non industriali, e infrastrutture di trasmissione esistenti che possono essere facilmente utilizzate per trasmettere elettroni puliti.
Inoltre, queste regioni ospitano spesso una forza lavoro già orientata all’energia, che può essere facilmente riconvertita su nuove tecnologie. Aziende energetiche con una visione futuristica stanno cogliendo questa opportunità. In Germania orientale, il generatore di energia LEAG sta costruendo il più grande hub di energia pulita d’Europa a Boxberg, attualmente sede di una miniera di lignite a cielo aperto e di una centrale a carbone. LEAG trasformerà l’infrastruttura del carbone esistente in energia pulita, installando fino a 14 gigawatt di generazione eolica e solare e 2-3 gigawattora di stoccaggio energetico di lunga durata (LDES).
Progetti simili sono stati annunciati in altre parti del mondo. In Australia, le centrali a carbone dovrebbero chiudere nel 2038, il che ha portato a un’iniziativa per convertire le vecchie centrali a carbone del paese in centri di energia pulita. Ad esempio, la centrale elettrica di Stanwell del governo del Queensland sarà sostituita da uno sviluppo di energia pulita multiphase che include generazione rinnovabile e LDES. Il progetto prevede di mettere online un’installazione di grandi batterie entro la fine di questo decennio.
Le nuove tecnologie sono fondamentali per la transizione dal carbone all’energia pulita. Dal 2010, il costo dell’implementazione dell’energia eolica e solare è diminuito sostanzialmente. Oggi, queste sono tra le opzioni più economiche per la capacità di nuova generazione. Tuttavia, fino a poco tempo fa, l’intermittenza intrinseca del vento e del sole ha limitato la loro capacità di sostituire la generazione di energia di base. (TEMPOITALIA.IT)






