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Reti elettriche obsolete: servono finanziamenti urgenti

Leandro Fontana di Leandro Fontana
18 Nov 2024 - 10:28
in Magazine
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(TEMPOITALIA.IT) L’Europa affronta una sfida cruciale nel suo percorso verso la transizione energetica e il raggiungimento degli obiettivi di emissioni zero nette. Secondo un recente rapporto pubblicato da Eurelectric, l’associazione di categoria del settore elettrico, è necessario raddoppiare l’investimento annuale nei sistemi di distribuzione dell’energia elettrica locali, pari a circa 67 miliardi di euro. Questo importo, che rappresenta lo 0,4% del PIL dell’Unione Europea, è indispensabile per integrare nuove capacità di generazione da fonti rinnovabili come il solare e l’eolico terrestre.

 

Durante la conferenza annuale dell’associazione, tenutasi in Grecia il 22 maggio, Leonhard Birnbaum, presidente di Eurelectric, ha sottolineato l’importanza di attrarre capitali dal mercato per finanziare questo aspetto cruciale della transizione energetica. Birnbaum, che è anche CEO del colosso tedesco E.On, ha evidenziato che la maggior parte dei fondi dovrebbe provenire dalle tariffe di rete, a condizione che il contesto normativo favorisca gli investimenti a lungo termine.

 

Il presidente ha inoltre riconosciuto la necessità di fondi pubblici, specialmente in vista della negoziazione del quadro finanziario pluriennale dell’UE, che potrebbe prevedere sostegni mirati per la distribuzione. Questo approccio richiede una riflessione accurata su dove e come fornire tali sostegni, che potrebbero assumere la forma di sussidi.

 

Le reti di distribuzione, che si differenziano dalla rete di trasmissione ad alta tensione che collega regioni e stati membri, sono fondamentali per trasportare l’energia dalle linee di trasmissione attraverso le sottostazioni fino alle abitazioni, alle imprese e ai punti di ricarica per veicoli elettrici. La loro regolamentazione è principalmente di competenza delle autorità nazionali, ma i segnali politici provenienti da Bruxelles restano fondamentali.

 

Il 30 maggio, i ministri dell’energia dell’UE adotteranno le conclusioni del Consiglio sull’avanzamento dell’infrastruttura della rete elettrica sostenibile. Questo documento, sebbene non vincolante, è stato concordato durante una riunione a porte chiuse, lo stesso giorno della pubblicazione del rapporto di Eurelectric. I ministri avevano già iniziato a discutere questa tematica in un vertice informale a Bruxelles a metà aprile.

 

Nonostante il testo del documento possa subire modifiche prima della sua adozione, le bozze preliminari indicano un consenso sulla necessità di un quadro rafforzato a livello UE per la pianificazione dello sviluppo delle reti locali, oltre a maggiore trasparenza e supervisione indipendente.

 

Birnbaum ha espresso meno preoccupazioni riguardo alla formulazione del testo finale rispetto al messaggio che esso invierà alla Commissione Europea e, soprattutto, alle autorità nazionali. Ha ribadito che il segnale politico è di estrema importanza e costruisce sullo slancio del piano d’azione per le reti pubblicato dalla Commissione a novembre, che stimava in 584 miliardi di euro gli investimenti necessari entro il 2030 per raddoppiare la capacità di trasmissione e aggiornare le infrastrutture di distribuzione.

 

Birnbaum ha anche evidenziato come l’incremento delle infrastrutture per l’energia rinnovabile, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’UE, potrebbe sovraccaricare le reti esistenti, rendendo la situazione più costosa rispetto all’espansione della rete stessa. Ha citato ritardi nel collegamento di parchi eolici alla rete di distribuzione in paesi come il Regno Unito e i Paesi Bassi, sottolineando che se la rete non tiene il passo con lo sviluppo, quest’ultimo si ferma, poiché non ha senso collegare ulteriori impianti.

 

Infine, nonostante le frequenti preoccupazioni sulla domanda crescente legata all’aumento dei veicoli elettrici, Birnbaum considera la e-mobilità un potenziale stabilizzatore del sistema, grazie alla ricarica bidirezionale. Con le auto parcheggiate la maggior parte del tempo, utilizzare una parte della loro capacità di batteria per lo storage di energia elettrica sulla rete rappresenta una soluzione all’intermittenza della generazione di energia da fonti rinnovabili come il vento e il sole. (TEMPOITALIA.IT)

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