L’inizio dell’inverno sarà piuttosto dinamico e movimentato in Europa e in Italia, come mostrano le recenti simulazioni meteo dei modelli matematici. La prossima ondata di maltempo è ormai imminente e sarà caratterizzata da un’irruzione artica, pronta a far piombare l’Italia in pieno inverno, con effetti marcati sul versante adriatico e al Sud.
Questa irruzione fredda arriverà dai Balcani, dopo aver circumnavigato l’Europa. I flussi freddi daranno vita a una depressione sul Mar Ionio, che porterà precipitazioni diffuse sul Sud e sul medio-basso Adriatico durante il weekend. Le temperature scenderanno nettamente, con valori inferiori di almeno 7 °C rispetto alle medie stagionali. Questo consentirà alla neve di imbiancare l’Appennino sopra i 1000 metri di quota, con possibili fiocchi anche più in basso, soprattutto tra Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata.
Dopo questa ondata di freddo, ci sarà una breve ripresa delle temperature tra il 3 e il 6 dicembre, sebbene l’instabilità potrebbe ripresentarsi, interessando principalmente il Centro e il Sud, attorno al 4 e al 5 dicembre.
Aria artica e maltempo per il ponte dell’Immacolata
Le fredde correnti artiche potrebbero tornare sul finire della prossima settimana, proprio durante il ponte dell’Immacolata. Nella prima settimana di dicembre, le temperature scenderanno notevolmente su tutta l’Europa centro-settentrionale, dove si insedierà aria gelida polare, che potrebbe influenzare le condizioni meteo in Italia. Una nuova ondata di maltempo, attesa tra il 7 e l’8 dicembre, potrebbe essere in parte alimentata da questa massa d’aria gelida, presente sull’Europa centro-orientale.
Possibili nevicate e calo termico tra il 7 e l’8 dicembre
Sebbene la traiettoria della perturbazione non sia ancora chiara, secondo gli ultimi aggiornamenti del modello americano GFS, l’irruzione fredda potrebbe avvenire sul Mar Ligure, dove si formerebbe una depressione ricca di piogge, che colpirebbe inizialmente il Nord per poi estendersi al Centro-Sud. Il sostanzioso calo termico permetterebbe l’arrivo della neve a quote di bassa montagna sia al Nord che sull’Appennino centro-settentrionale.
Al momento, non possiamo parlare concretamente di un’aria gelida diretta verso l’Italia, ma non si esclude che, subito dopo l’Immacolata, le correnti già ricorrenti che si insedieranno sull’Est Europa possano giocare un ruolo importante per l’evoluzione meteo della seconda decade di dicembre.