Dopo queste giornate dopo c’è stata una ripresa delle correnti occidentali con il ritorno a condizioni decisamente più miti, sembra che il tempo voglia proporre un nuovo cambiamento.
Cosa aspettarci?
Negli ultimi giorni, specialmente tra domenica 24 e lunedì 25 Novembre sulle Alpi c’è stato un repentino riscaldamento. Nella regione alpina si è passati da valori anche sotto i -20°C a quasi 0°C sui 3000 metri nell’arco di nemmeno 24 ore, con valori oltre gli 0°C nella giornata di lunedì 25 Novembre.
In Europa centrale si è vissuta una situazione analoga tra sabato 23 Novembre e domenica 24 Novembre con un’impennata delle temperature: si è passati da una fase estremamente fredda a una fase estremamente mite, quindi di estremo in estremo.
Nel corso dei prossimi giorni si prevede un cambiamento delle condizioni atmosferiche sull’Italia e sulla penisola Balcanica in particolare. Una nuova goccia fredda proveniente dai quadranti orientali si spingerà verso il nostro paese e con essa avverrà un nuovo calo termico. Ancora oggi non è chiaro di preciso dove tale goccia fredda andrà a collocarsi e quindi gli effetti che provocherà sul tempo e sulle temperature.
irruzione balcanica
Quali sono le ipotesi?
Il veloce passaggio della goccia fredda avverrà a partire dall’Italia Nord-Orientale per poi estendersi verso il Centro-Sud Italia nel corso della giornata di Venerdì 29 Novembre. Ciò che è poco chiaro è la traiettoria di questa goccia fredda: alcuni modelli prevedono che l’Italia Nord-Orientale venga appena sfiorata e tutto scivoli immediatamente al Centro-Sud mentre altri prevedono un maggior coinvolgimento del Settentrione. Tutto dipenderà da quanto l’anticiclone permetterà alla goccia fredda di spingersi verso Ovest: maggior resistenza anticiclonica e minor ingresso di aria fredda e viceversa.
Per il Centro-Sud l’evoluzione è più chiara poiché è abbastanza probabile un coinvolgimento di queste aree con una fase fresca, ma è dubbio quanto in grado sarà la goccia fredda di entrare sul territorio per la tenuta dell’anticiclone. Il passaggio di questa goccia fredda determinerà delle precipitazioni su tutto il versante Adriatico e sull’Italia meridionale. È ancora molto incerta l’intensità e la collocazione delle stesse.