Un importante impulso di freddo proveniente dal Nord Europa raggiungerà il bacino del Mediterraneo tra Martedì 12 e Mercoledì 13 Novembre, portando un drastico cambiamento del meteo sulla nostra Penisola. Le correnti di aria d’origine polare si faranno sentire con forza, provocando un rapido peggioramento delle condizioni atmosferiche e portando nevicate soprattutto sulle aree montane, talvolta anche a quote più basse del consueto (anche sotto i 1000 metri).
Arrivo di una “Goccia Fredda” tra Francia e Spagna
L’ingresso dell’aria fredda contribuirà alla formazione di un minimo depressionario che poterà intenso maltempo tra Francia, Italia, e Spagna. Questo fenomeno sarà particolarmente intenso in Spagna, dove i meteorologi temono un evento atmosferico simile a quello verificatosi a fine Ottobre.
Secondo le proiezioni modellistiche più aggiornate, la massa d’aria fredda, con temperature di circa -30°C a 5500 metri di quota, potrebbe isolarsi, trasformandosi in quella che viene definita “Goccia Fredda”. Questa configurazione atmosferica è associata a un drastico peggioramento delle condizioni meteo, con forti temporali, grandinate e abbondanti piogge.
L’isolamento di una “Goccia Fredda” tende a verificarsi quando un nucleo di aria fredda si separa dal flusso principale delle correnti d’alta quota, generando un’area di bassa pressione autonoma. In questo caso, lo scenario previsto per la Spagna tra la seconda metà della prossima settimana potrebbe portare a una fase critica di maltempo, con possibili inondazioni e disagi nelle zone costiere.
Mari ancora caldi e rischio di fenomeni intensi
Un fattore aggravante sarà la temperatura anomala delle acque del Mediterraneo, ancora elevate per il periodo autunnale. La combinazione tra mari caldi e aria fredda in arrivo dall’Artico potrebbe favorire la formazione di temporali molto intensi, capaci di generare nubifragi e grandinate di forte intensità, soprattutto in Catalogna e sulla costa orientale della Spagna.
Sull’Italia, le conseguenze di questo primo impulso freddo si faranno sentire in particolare tra Martedì e Giovedì, con un aumento dell’instabilità atmosferica nelle regioni del Nord-Est e su parte del Centro Italia. I rilievi delle Alpi e degli Appennini potranno vedere nevicate anche sotto i 1000 metri di quota, specie nelle ore notturne. Sul versante adriatico e sul Sud Italia, si prevede un calo delle temperature accompagnato da rovesci sparsi, specie lungo le aree costiere.
Anticiclone in ritirata, spazio a correnti fredde
L’Anticiclone delle Azzorre, che ha dominato gran parte del Mediterraneo nelle ultime settimane, si ritirerà verso ovest, aprendo la strada all’afflusso di correnti artiche. Questo porterà a un netto calo delle temperature, con valori che potrebbero scendere sotto la media stagionale su gran parte dell’Europa occidentale e centrale. Ma poi tutto potrebbe ritornare come prima…