(TEMPOITALIA.IT) Dopo una fase fredda e dinamica, caratterizzata da giornate con maggiore variabilità e precipitazioni abbondanti in alcune regioni, il quadro meteo potrebbe subire una nuova evoluzione. Ci risiamo: non si tratta di un cambiamento verso condizioni più dinamiche o instabili, bensì di un ritorno a un periodo di Alta Pressione, con la fine della neve in montagna e valori fin troppo miti.
L’Alta Pressione: una protagonista dominante
Secondo le ultime proiezioni dei modelli meteorologici, la pioggia potrebbe prendersi una lunga pausa. Al momento, le mappe non indicano una data chiara di fine per questa fase secca. Ciò suggerisce l’arrivo di un periodo caratterizzato da stabilità atmosferica prolungata.
Questo scenario sembra legato alla formazione di un robusto Anticiclone che dovrebbe occupare l’Oceano Atlantico, la Penisola Iberica, l’Europa centrale e gran parte dell’Italia. In questo contesto, il flusso atlantico, che porta correnti più umide e instabili, non avrà la possibilità di abbassarsi di latitudine, rimanendo confinato a nord del continente europeo.
L’Alta Pressione potrebbe dunque agire come una barriera, bloccando qualsiasi tentativo delle correnti oceaniche di raggiungere il Mediterraneo. Ciò significa che, per diverse settimane, il tempo resterà stabile, con cieli prevalentemente sereni o poco nuvolosi, accompagnati da temperature stazionarie.
Un’ipotesi di freddo orientale? Sì, certo, anche se…
Nonostante la predominanza dell’Alta Pressione, alcuni modelli ipotizzano una possibile irruzione di correnti fresche dai quadranti orientali verso la fine di Novembre e i primi giorni di Dicembre, provenienti dall’area balcanica, potrebbero portare un temporaneo calo delle temperature, con valori leggermente inferiori alla media stagionale. Purtroppo però tale scenario appare incerto e non condiviso da tutte le elaborazioni modellistiche, anche perché alcuni hanno già cancellato tutto.
Nel caso in cui questa ipotesi si verificasse, l’Alta Pressione potrebbe rapidamente ristabilire il suo dominio, spingendo il freddo verso est e riportando condizioni di stabilità su tutta l’Italia. In questo contesto, le anomalie termiche positive, spesso osservate negli ultimi anni, non sembrano essere particolarmente marcate. Le temperature dovrebbero infatti mantenersi su valori prossimi alle medie stagionali, senza eccessi significativi.
Quali prospettive per neve e pioggia?
La domanda che molti si pongono è: quando torneranno le piogge sulle pianure e la neve sui monti? Purtroppo, al momento, le risposte non sono incoraggianti. Le attuali elaborazioni non mostrano segnali di instabilità né a breve né a medio termine.
L’Anticiclone dovrebbe continuare a dominare la scena almeno fino alla fine della prima decade di Dicembre, con la possibilità di una prosecuzione anche oltre. Questo scenario potrebbe risultare preoccupante, soprattutto per le regioni già colpite da siccità o per le aree montane che necessitano di accumuli di neve per la stagione invernale.
Nonostante alcune incertezze legate ai modelli meteorologici, il quadro generale sembra orientato verso una fase dominata dall’Alta Pressione, con poche occasioni per cambiamenti significativi nel breve termine. Novembre e Dicembre potrebbero quindi segnare l’inizio di un periodo di relativa calma atmosferica, lasciando spazio a eventuali cambiamenti meteo solo più avanti. (TEMPOITALIA.IT)







