(TEMPOITALIA.IT) Abbastanza assodato oramai l’affermazione di un regime anticiclonico sul Mediterraneo centrale e sull’Italia per questi ultimi giorni dell’anno, con tempo in prevalenza stabile.
Fin quasi a fine anno, ci saranno anche cieli in prevalenza sereni sulla maggior parte del territorio, salvo qualche nube sparsa qua e là ancora al Sud.
Da rilevare, però, condizioni termiche piuttosto fredde al mattino, a causa dell’irraggiamento notturno, con temperature piuttosto basse e rischio di gelate diffuse sulle pianure del Nord, anche se non ovunque, e su diverse aree interne centro-meridionali.
Solo sul finire dell’anno e anche per Capodanno potranno via via svilupparsi altri fenomeni tipici dell’Alta Pressione invernale, come nubi basse e nebbie in sviluppo soprattutto sulla Pianura Padana, in forma più localizzata su qualche settore centrale.
Ma cosa accadrà a seguire? Ci sono conferme per maggiore movimento atmosferico. L’Alta Pressione inizierebbe a cedere a causa dell’incidere progressivo di correnti più umide oceaniche, con arrivo di più nubi e anche di piogge sparse verso il 2/3 gennaio, magari più diffuse il 3.
Piogge in particolare sulle regioni Alpine, Prealpine, specie centro-orientali, qui anche con fiocchi a quote di media, poi anche bassa montagna, sull’Emilia Romagna, sulle aree tirreniche un po’ tutte, su quelle relative appenniniche e sulle due isole maggiori.
Ancora scarsi fenomeni altrove. Una novità dell’ultima ora sarebbe, appena a seguire, ossia già dal 4/5 gennaio, una meridianizzazione della manovra instabile, con disposizione delle correnti più settentrionale e arrivo di aria più fredda soprattutto verso il Centro Nord.
Dunque, già dal 4/5 gennaio, le regioni settentrionali e quelle del Nord Appennnio, potrebbero vedere, via via, più precipitazioni e magari anche fiocchi progressivamente più bassi, in maniera più certa su tutti i settori alpini e prealpini, anche sul Nord Appennino, ma non sarebbero esclusi fiocchi anche sulla Pianura Padana, magari non consistenti, tuttavia pssibili.
Fiocchi potrebbero cadere anche sul Centro Appennino, magari a quote di media-bassa montagna, 7/800 m o anche fino a 600 m. Per questa fase appena precedente la Befana, non sarebbe ancora abbastanza freddo al Sud, quindi con locali piogge anche qui, ma con fiocchi più a quote medie.
Per le fasi successive, dunque verso la Befana e poi per il prosieguo della prima decade di gennaio, continuano ad esserci segnali per possibile azione ancora più fredda da Nord, con neve più bassa anche verso il Sud e magari più estesa anche sulla Pianura Padana, per qualche fase.
Tuttavia, trattandosi di un’evoluzione più in là nel tempo, ci riserviamo di confermare questa tendenza nei nostri quotidiani aggiornamenti sul medio lungo termine. (TEMPOITALIA.IT)






