(TEMPOITALIA.IT) La scoperta è stata definita “inaspettata” dagli scienziati che, durante l’esplorazione, hanno utilizzato esche a base di pollo per attirare necrofagi. Tuttavia, è emersa questa specie unica, attirata probabilmente da prede già presenti vicino alle esche, benché non sia stata condotta un’analisi dettagliata del contenuto stomacale per verificare la dieta specifica del predatore. L’area della fossa in cui è stata catturata non era mai stata campionata prima, rendendo il ritrovamento ancora più straordinario.
Dulcibella camanchaca rappresenta il primo anfipode predatore di grandi dimensioni scoperto in questa fossa oceanica. Adattato perfettamente all’oscurità totale e alla pressione estrema dell’oceano profondo, questo crostaceo si distingue per alcune caratteristiche uniche:
- Assenza di occhi, compensata da altri sensi avanzati per individuare prede nel buio totale.
- Corpo snello e agile, che consente movimenti rapidi sul fondale marino.
- Zampe anteriori robuste e simili a pinze, ideali per catturare e trattenere le prede.
- Mascelle forti con denti resistenti, perfette per triturare cibo.
- Arti adattati a spostarsi su substrati diversi, facilitando la predazione.
La scoperta di un predatore così specializzato sottolinea l’importanza di studiare ecosistemi estremi come quello della Fossa di Atacama, dove le specie devono affrontare condizioni di alta pressione, scarsità di risorse alimentari e completa oscurità. Questo organismo utilizza appendici raptoriali particolari per predare altri anfipodi, dimostrando una strategia di sopravvivenza raffinata in un ambiente tanto ostile.
L’Instituto Milenio de Oceanografía ha istituito una nuova stazione di osservazione nelle profondità della fossa per monitorare l’habitat di Dulcibella camanchaca. Gli scienziati sperano che ulteriori spedizioni, come quella prevista per ottobre, possano portare alla scoperta di altre specie ancora sconosciute. Parallelamente, il Woods Hole Oceanographic Institution, in collaborazione con il progetto DeepZoo, ha pianificato per gennaio una missione di ricerca con il R/V Atlantis verso i camini idrotermali della dorsale del Pacifico orientale. Questi sforzi congiunti potrebbero ampliare significativamente le conoscenze sulla biodiversità abissale. (TEMPOITALIA.IT)






