Gelo estremo previsto per l’Estremo Oriente, 10 dicembre 2024
Dicembre e gennaio, solitamente i mesi più rigidi nell’emisfero settentrionale, confermano il loro primato. Attualmente, le temperature più basse sono state registrate nell’estremo est della Russia, in regioni come la Yakutia, dove si sono raggiunti valori di -47°C. Tuttavia, il traguardo dei -50°C, rilevati a 2 metri dal suolo, non è stato ancora superato. Le previsioni indicano che ciò potrebbe cambiare tra il 10 e l’11 dicembre, quando il gelo intensificato dalle condizioni di alta pressione porterà le temperature a scendere fino a -52°C, con punte ancora più basse al livello del terreno.
Nella zona di Verkhoyansk, una delle località più fredde della Yakutia, il termometro ha recentemente toccato -47,6°C, mentre in altre aree dell’Estremo Oriente si registrano attualmente valori attorno ai -42°C. Le proiezioni indicano che queste regioni potrebbero sperimentare anche cali termici sotto i -60°C nel corso della stagione invernale. Il potenziale per ulteriori record rimane alto, considerando che negli ultimi anni sono stati documentati valori persino inferiori ai -70°C.
Anomalia termica in arrivo sull’Europa, 14 dicembre 2024
Le condizioni meteorologiche previste per la seconda metà di dicembre suggeriscono un possibile spostamento del gelo dall’Estremo Oriente verso l’Europa. L’aria fredda, proveniente da est e nord-est, potrebbe portare un abbassamento significativo delle temperature in molte aree del continente. In alcune zone dell’Europa nord-orientale, come la Russia europea, i valori scenderanno fino a -34/-37°C. Questo fenomeno potrebbe estendersi successivamente alla Scandinavia, rendendo queste giornate le più fredde della stagione finora.
A confronto, le temperature più basse registrate recentemente in Svezia sono state di -25,3°C, mentre al livello del terreno si sono raggiunti i -30°C. Questi dati potrebbero essere superati dai nuovi minimi previsti entro metà mese.
Effetti collaterali: bufere di neve e accumuli eccezionali
L’avanzata del freddo intenso porterà con sé anche fenomeni meteorologici estremi, come forti tempeste di neve. In alcune aree si prevedono accumuli nevosi fino a 60 cm in breve tempo, rendendo le condizioni di viabilità particolarmente difficili. Le raffiche di vento, che potrebbero raggiungere velocità di 150 km/h, aggraveranno ulteriormente la situazione, causando blackout elettrici e danni alle strutture. La combinazione di bufere di neve e vento forte rappresenta una minaccia seria, specialmente per le aree meno preparate.
Impatto sull’Europa Centrale e la Polonia
Nonostante l’intensità del gelo atteso, non vi sono segnali che temperature così estreme raggiungano la Polonia. Tuttavia, è probabile che nei giorni successivi all’irruzione fredda si registrino minime sotto lo zero, specialmente nelle ore notturne e nelle zone con cielo sereno. In ogni caso, gli effetti saranno limitati rispetto alle condizioni più rigide previste per le regioni orientali.
La stagione invernale, con le sue ondate di freddo e nevicate, rimane quindi in continua evoluzione.