(TEMPOITALIA.IT) Stando agli ultimi aggiornamenti dei principali modelli matematici, le sorti relative al meteo di Natale sono decisamente cambiate nel corso degli ultimi giorni. Vi avevamo lasciato raccontandovi di un possibile Natale bianco, perlomeno sui monti, e di un Natale diverso dai soliti monotoni degli ultimi anni.
Cosa accadrà realmente?
Secondo le ultime elaborazioni dei centri meteo, il Natale potrebbe risultare esattamente monotono come quello degli ultimi anni, ossia un Natale dominato dall’alta pressione e dalla mitezza specialmente in montagna mentre in pianura potrebbero essere le nebbie a farla da padrone.
La domanda che tutti si fanno, ed è assolutamente lecita, è come mai c’è stato un così repentino cambiamento della previsione rispetto a quello che era la previsione di qualche giorno fa. La risposta è facile: il Vortice Polare, ossia quella figura barica che comanda la stagione invernale (insieme ad altri elementi), andrà incontro a un deciso rinforzo e ricompattamento che porterà a spingere verso il Mediterraneo la rimonta di una forte e solida figura di alta pressione.
Quanto è probabile questa evoluzione?
La risposta che si può dare, ad oggi, secondo le elaborazioni dei centri meteo proposte è discreta. L’attendibilità è discreta poiché non sono solo i run ufficiali di tutti i centri meteo a prevedere questa evoluzione, ma viene anche confermata dalla media degli scenari. È vero che la distanza temporale è ancora notevole, ma quando si parla di alta pressione le prestazioni dei modelli matematici sono migliori rispetto a quando si parla di un tempo dinamico/perturbato.
A tal riguardo, le incertezze che i centri meteo stanno palesando in questi giorni sono relative alla situazione attesa per il periodo Domenica 22 Dicembre – Martedì 24 Dicembre poiché non è chiaro se l’alta pressione sarà già così invadente da spingere del tutto il passaggio perturbato direttamente sui Balcani o se questa perturbazione atlantica riuscirà a sfondare sull’Italia dai quadranti nord-occidentali portando ancora una volta fenomeni prevalentemente al Centro-Sud e marginali al Nord Italia.










