Le nevicate degli ultimi giorni hanno avuto un impatto significativo sulla circolazione stradale nelle Alpi svizzere, causando disagi e interruzioni in diverse aree, specialmente nei pressi del San Gottardo. La situazione si è complicata ulteriormente a causa di veicoli non adeguatamente equipaggiati per affrontare le condizioni meteorologiche avverse.
Nevicate abbondanti e chiusure al San Gottardo
Dalla mattinata di domenica, le nevicate hanno raggiunto intensità parzialmente abbondanti, obbligando la polizia cantonale di Uri a chiudere il tunnel del San Gottardo per due volte in un solo giorno. Gli interventi sono stati necessari per consentire i lavori di sgombero della neve lungo il percorso. La prima chiusura si è verificata prima di mezzogiorno, mentre la seconda è stata attuata nel pomeriggio a causa di una forte nevicata. La presenza di molti veicoli stranieri dotati di pneumatici estivi ha aggravato la situazione, provocando blocchi e incidenti lungo la strada.
Davanti al portale nord del San Gottardo si sono formate code di automobili per una lunghezza di nove chilometri. I mezzi sgombero neve, grazie a una deviazione temporanea del traffico, hanno potuto operare con maggiore efficacia, ma le difficoltà nel garantire una circolazione fluida sono rimaste evidenti per tutta la giornata.
Disagi estesi sulle altre vie alpine
Anche altre tratte alpine hanno risentito delle abbondanti nevicate. Il servizio di trasporto SRF Viasuisse ha riportato disagi sulla tratta del San Bernardino, dove le condizioni meteorologiche hanno ostacolato il traffico. Sul Passo del Sempione, la A9 è stata chiusa ai veicoli pesanti, inclusi rimorchi e semirimorchi, in entrambe le direzioni.
Questi episodi confermano quanto sia fondamentale una preparazione adeguata per affrontare le condizioni meteorologiche estreme tipiche della stagione invernale, con particolare attenzione all’uso di pneumatici invernali e all’equipaggiamento dei veicoli.
Accumuli nevosi record sulle Alpi centrali
Le previsioni meteorologiche avevano già annunciato l’arrivo di un fronte freddo in Svizzera, che avrebbe portato nevicate fino a 125 centimetri entro la vigilia di Natale in alcune aree centrali delle Alpi. Gli accumuli nevosi sono particolarmente significativi nelle zone più alte. Ad esempio, la stazione di misurazione Vallascia, situata a circa 2.300 metri di altitudine sopra Airolo TI, ha registrato 39 centimetri di neve fresca nelle ultime 24 ore, portando lo spessore complessivo della neve a 84 centimetri.
Questi dati sottolineano l’intensità delle precipitazioni che hanno interessato l’area del San Gottardo, già soggetta a traffico intenso e criticità legate alla gestione delle infrastrutture durante i periodi di maltempo.
Pericoli naturali e allerta valanghe
Sul portale ufficiale dei pericoli naturali della Confederazione Svizzera, è stato emesso un avviso riguardante il rischio elevato di nevicate e il pericolo di valanghe di grado 3 su gran parte delle Alpi. Gli esperti avvertono che le condizioni potrebbero peggiorare ulteriormente tra domenica e martedì, richiedendo la massima attenzione da parte dei conducenti e delle autorità locali.
Nella regione dei Grigioni, il comune di La Punt è stato teatro di intensi interventi per lo sgombero della neve. Gli operatori sono stati impegnati nel ripristino delle strade, nonostante l’accumulo continuo di nuove precipitazioni, che ha reso il lavoro estremamente complesso.
Misure straordinarie per fronteggiare le condizioni meteo
Le autorità hanno adottato diverse misure per fronteggiare le difficoltà causate dalla neve. Tra queste, la deviazione temporanea del traffico e l’intensificazione dei lavori di pulizia delle strade rappresentano esempi di gestione emergenziale per mitigare i disagi. Tuttavia, il mancato rispetto delle norme, come la circolazione con pneumatici inadeguati, continua a rappresentare un ostacolo per la sicurezza e la fluidità della mobilità in queste condizioni critiche.