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Home A La notizia del Giorno

Un metro e mezzo/2 di neve entro Natale. Ecco dove in Italia

Antonio Bruno di Antonio Bruno
21 Dic 2024 - 09:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) 72 ore di fila, e forse anche più, di esposizione alle correnti fredde settentrionali o nord-orientali e con persistente flusso umido e instabile, è’ ciò che si evince analizzando i dati barici su una località specifica dell’Italia, segnatamente del Centro Italia, in occasione della prossima irruzione di aria fredda natalizia.

 

Naturalmente, in una qualsiasi irruzione fredda di stampo meridiano, cioè con asse Nord/Sud, gran parte del territorio è interessato da un calo termico apprezzabile, magari dove più e dove meno.

Cosa diversa è se, invece, l’irruzione fredda ha un traiettoria Nordest/Sudovest, sostanzialmente tagliante il Nord Italia e direzionata verso la Francia o la Penisola Iberica, dunque con asse freddo deviato a Ovest;

 

in questo caso, le termiche possono essere anche molto fredde al Nord, ma le regioni centrali e meridionali, risultano esposte ad un richiamo decisamente più mite, indotto proprio dallo sfondamento eccessivamente ad Ovest dell’area fredda.

Dunque, nella prossima irruzione fredda del periodo natalizio, l’azione sarà meridiana e tutta l’Italia ne risentirà, anche per diversi giorni.

 

Non affatto tutti i settori italiani, invece, risentiranno dell’instabilità associata al freddo: essa riguarderà soltanto le aree esposte a Nord e a Nordest che, sul territorio italiano, sono le regioni del medio basso Adriatico, quelle meridionali e anche i settori Alpini esposti a Nord.

Dunque, su queste aree ci saranno sistemi perturbati che produrranno precipitazioni anche con buona ricorrenza e in prevalenza di tipo nevoso, per via di temperature negative su tutta la colonna termica, fino a qualche centinaio di metri dal suolo.

Ma c’è un’area, in particolare, tra questi settori esposti che, grazie anche ad una collocazione favorevole dei centri di bassa pressione, nonché grazie alla sua caratteristica orografica, piùttosto elevata in altitudine e oblunga in latitudine, nella prossima irruzione di aria fredda natalizia, risulterebbe quasi insistentemente esposta alle precipitazioni, tra l’altro spesso anche abbondanti per via dell’incentivo orografico.

Si tratta del massiccio della Majella, in Abruzzo. Un promontorio che si erge ai confini tra le province di Chieti, L’Aquila e Pescare, lungo circa 40 km, largo 20 e con altitudine media dei suoi monti tra i 1000 e i 2000 m, ma cime fino a 2.700 e passa metri.

 

Ebbene, su questo promontorio, il maltempo, quasi incessante, potrebbe durare per circa tre giorni, dall’antivigilia fino a tutto Natale, se non anche verso Santo Stefano.

Sono attesi accumuli di neve impressionanti, a partire dai 900/1.000 metri, soprattutto sui versanti sopravvento, cioè quelli esposti ad Est/Nordest, verso il mare, dove, entro Natale, potrebbero cadere 80/90, 100 cm diffusi, ma fino a punte di 150 o persino 200 cm di neve.

 

Localmente, si potrebbero raggiungere 70/80 cm anche alle quote di bassa montagna o alta collina, specie sui versanti Est del promontorio e fino a 500/700 m;

40/50 cm fino a bassa quota 2/300 m. Un Natale veramente da “putiferio invernale” per queste aree, con accumuli nevosi record.

 

Va evidenziato, tuttavia, che l’azione fredda, con nevicate ricorrenti fino a bassa quota, riguarderebbe un po’ tutto l’Appennino centro meridionale, dal Sud delle Marche, Appennino Laziale, poi tutto il resto dei rilievi interni abruzzesi, fino al Sud Appennino, con accumuli in diversi casi fino a 15/20 o anche 30 cm a partire dall’alta collina.

Ulteriori dettagi sul prossimo, importante evento freddo natalizio nei nostri quotidiani aggiornamenti. (TEMPOITALIA.IT)

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