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Francia, protagonista di un inverno anticipato, si prepara a vivere una settimana all’insegna del freddo intenso e di abbondanti nevicate. Le previsioni meteorologiche segnalano l’arrivo di masse di aria polare che porteranno un drastico calo delle temperature, con accumuli di neve che potrebbero variare dai 20 cm ai 90 cm sulle alture. Alcuni massicci potrebbero persino raggiungere accumuli straordinari.

L’aria polare e l’arrivo del freddo intenso

Durante il fine settimana, un flusso di aria polare ha iniziato a spazzare via la dolcezza autunnale che aveva caratterizzato le precedenti settimane in molte regioni della Francia. I venti provenienti da Nord si intensificheranno progressivamente, orientandosi verso Nord-Est tra lunedì e martedì, aumentando la percezione del freddo con una brezza gelida.

Secondo le analisi de La Chaîne Météo, le temperature registreranno valori compresi tra 4 e 6°C sotto la media stagionale. Tuttavia, grazie alla presenza di nuvole e vento, le gelate in pianura si manterranno moderate, limitando il raffreddamento notturno. Sulle alture, invece, il quadro sarà decisamente più rigido: il vento accentuerà ulteriormente la percezione del freddo, regalando un clima tipicamente invernale.

Un mercoledì da record: freddo estremo

Mercoledì sarà probabilmente il giorno più gelido della settimana. L’indicatore termico nazionale si attesterà su una media di appena +2,6°C, un valore che non si registrava da gennaio. Durante il pomeriggio, la colonnina di mercurio segnerà tra 2 e 5°C nella metà settentrionale della Francia, mentre al Sud le temperature saranno leggermente più alte, oscillando tra 4 e 9°C. Di notte, però, il gelo sarà intenso, con minime che potrebbero raggiungere i -10°C in alcune aree montane.

Questa ondata di freddo sarà accompagnata da precipitazioni nevose abbondanti nelle regioni montuose e da possibili rovesci misti di pioggia e neve in pianura.

Forti nevicate sui massicci francesi

Le montagne francesi si preparano a essere sommerse da significative quantità di neve. Le previsioni indicano che il limite delle nevicate si assesterà tra i 700 e gli 800 metri di altitudine, con accumuli più abbondanti al Centro-Est e al Nord-Est.

  • Nei Vosgi, attorno ai 1.000 metri, si prevedono 10-15 cm di neve, con punte di 20 cm sulle cime più alte.
  • Nel Giura, le nevicate saranno simili, ma a 1.500 metri lo spessore potrebbe superare i 50 cm.
  • Le Alpi settentrionali vedranno accumuli compresi tra 10 e 50 cm tra 1.000 e 1.500 metri, ma nelle aree più elevate si parla di quantità eccezionali, fino a 2 metri.

Anche il Massiccio Centrale registrerà importanti accumuli, con 10-20 cm di neve oltre i 1.000 metri, mentre sui Pirenei, a 1.800 metri, sono attesi fino a 1 metro di manto nevoso. Queste condizioni saranno accompagnate da venti intensi, che contribuiranno alla formazione di cumuli e cornicioni.

Prospettive per Natale: tregua temporanea o neve in arrivo?

Le condizioni meteorologiche prevedono un consolidamento del freddo nei prossimi giorni, con cieli tendenzialmente più asciutti grazie all’influenza di un anticiclone. Tuttavia, questo scenario non durerà a lungo: verso la metà di dicembre, un flusso oceanico più mite e umido potrebbe portare un aumento delle precipitazioni e un abbassamento delle temperature.

 

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