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L’Alta Pressione che ha dominato il meteo sulla Penisola per diversi giorni sta lasciando il posto a un’intensa sequenza di perturbazioni di origine nord-atlantica. Questo pattern porterà a un peggioramento evidente delle condizioni atmosferiche. Ecco i dettagli aggiornati.

 

Peggioramento e forti fenomeni

Prima che il ciclone si formi, si verificherà un’ondata di maltempo di rilievo. Tra il 6 e il 7 Gennaio, una perturbazione di origine atlantica investirà l’Italia, portando piogge estese soprattutto al Nord e lungo il versante tirrenico. Nel frattempo, nelle regioni del Sud, le temperature subiranno un’impennata significativa, con valori che potranno superare i 20 gradi in Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.

 

Le precipitazioni nevose si concentreranno prevalentemente a quote medio-alte, generalmente sopra i 1000 metri. Solo nel Nord-Ovest sarà possibile osservare qualche episodio di neve a quote più basse, specialmente nella serata del 6 Gennaio e nelle prime ore del 7.

 

Seconda ondata perturbata: piogge abbondanti

Tra l’8 e il 10 Gennaio, un ulteriore fronte perturbato colpirà l’Italia, intensificando ulteriormente il maltempo. In questo frangente, le precipitazioni saranno più consistenti nel Nord Italia e lungo le regioni tirreniche centrali. Le aree del medio-basso versante adriatico e del Sud sperimenteranno invece fenomeni meno intensi, con piogge deboli o isolate.

 

Le accumulazioni di pioggia più significative si concentreranno nelle regioni settentrionali e lungo il Toscana, Lazio e parte della Campania. Ciò potrebbe comportare criticità localizzate, con la possibilità di allagamenti nelle zone più vulnerabili.

 

Il vero e proprio ciclone

Un ulteriore peggioramento è atteso verso il 10 Gennaio, quando un ciclone, alimentato da aria artica, si formerà sul territorio italiano. Questo sistema si isolerà inizialmente sulla Pianura Padana per poi spostarsi verso il Centro Italia, scivolando infine verso sud-est.

 

Le condizioni meteorologiche peggioreranno ulteriormente con temperature al di sotto della media stagionale. Le precipitazioni risulteranno abbondanti, ma la localizzazione precisa dei fenomeni sarà ancora difficile da definire a causa della distanza temporale.

 

Focus sulle zone

Nel Nord Italia, il meteo sarà dominato da piogge diffuse e nevicate che si concentreranno sulle Alpi oltre i 1200-1500 metri, ma nel caso di fenomeni più intensi la quota neve potrebbe scendere fin quasi al piano e nel fondovalle. Le regioni centrali vedranno un aumento delle precipitazioni, con il rischio di fenomeni intensi nelle aree collinari e montane.

 

Al Sud e nelle Isole Maggiori, dopo il picco di temperature elevate nei primi giorni, si registrerà un graduale calo termico. Tuttavia, il meteo si manterrà più stabile rispetto al Nord, con fenomeni sparsi e meno rilevanti. L’arrivo del ciclone potrebbe, però, modificare rapidamente la situazione nelle regioni meridionali, portando temporali e venti intensi, soprattutto lungo i settori costieri.

 

Effetti del vento e del mare agitato

Il passaggio delle perturbazioni sarà accompagnato da venti forti, con raffiche che potranno superare i 60-70 km/h lungo le coste tirreniche e sul Mar Ligure. Anche i mari saranno molto mossi o agitati, con rischio di mareggiate lungo le coste più esposte. L’evoluzione meteo richiederà attenzione soprattutto nelle zone costiere e nelle aree soggette a frane o smottamenti, dove le precipitazioni abbondanti potrebbero creare situazioni critiche.

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