Seguici su Google

Tendenza meteo tra fine ottobre e inizio novembre

Sappiamo bene che stiamo parlando di tendenze meteo a lunghissimo termine e, sotto questo punto di vista, bisogna essere sinceri: le probabilità di accadimento non sono certo elevate. Intanto, però, vogliamo mettere sul piatto quello che potrebbe accadere tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. Alcuni modelli a lunga gittata, infatti, delineano uno scenario caratterizzato da una possibile ripresa del flusso perturbato atlantico. Se questa tendenza venisse confermata, l’Europa occidentale e l’Italia potrebbero andare incontro a una fase un po’ più dinamica, anche se è assolutamente impensabile provare a dare un quadro più preciso per una singola località.

Parliamo di clima

I dati climatici parlano chiaro: il periodo compreso tra ottobre e novembre rappresenta uno dei momenti dell’anno in cui le piogge dovrebbero risultare particolarmente frequenti e abbondanti, soprattutto nelle aree occidentali. In questa fase della stagione, infatti, le correnti da ovest possono trasportare verso il Mediterraneo masse d’aria umida provenienti dall’Atlantico. Ne consegue un continuo passaggio di sistemi perturbati, con il susseguirsi di giornate instabili. Dopo eventuali fasi caratterizzate da una maggiore stabilità atmosferica, la ripresa di queste correnti potrebbe quindi riportare le precipitazioni su molte regioni, anche se ovviamente non si può scendere nel dettaglio, anche perché non tutti i modelli che analizziamo si spingono così in là nel tempo.

Un primo fronte atlantico

La nostra attenzione va al transito di un fronte atlantico atteso tra lunedì 19 e martedì 20 ottobre. Si tratterebbe, per la verità, della discesa di un’anomala goccia fredda tra il Centro Europa e il Mediterraneo occidentale, la quale potrebbe convogliare flussi d’aria umida e instabile sulle nostre regioni settentrionali e occidentali. Non è escluso, inoltre, che si instauri una lacuna barica, ovvero una zona di pressione intermedia dove non ci sono né fronti perturbati né anticicloni. In questo contesto potrebbero quindi formarsi alcuni minimi depressionari secondari, capaci di mantenere condizioni di variabilità e di innescare nuove occasioni per le precipitazioni.

Ovviamente, l’evoluzione dipenderà dalla disposizione delle strutture di alta e bassa pressione sull’Europa, ma soprattutto da quanto le correnti occidentali riescano a impadronirsi del Vecchio Continente, perché dovranno lottare con insistenza contro gli oramai frequentissimi anticicloni.

Un primo fronte che porta un po’ di piogge al Nord-Ovest, sembra piuttosto irregolari

Flusso atlantico in ripresa a fine mese

Le ultime elaborazioni del Centro Meteorologico Europeo (ECMWF) indicano una possibile ripresa più organizzata del flusso perturbato proprio negli ultimi giorni di ottobre e nella fase iniziale di novembre. Non si parla di giorni precisi, ma il periodo sarebbe quello di Halloween e della festività di Ognissanti, il 1° novembre.

Il flusso perturbato atlantico è costituito dalle correnti occidentali che scorrono alle medie latitudini e trasportano verso il Vecchio Continente molti corpi nuvolosi e tanta umidità, che viene ovviamente scaricata al suolo. Di solito le perturbazioni partono dalla Penisola Iberica e dalle Isole Britanniche e successivamente riescono a coinvolgere l’Italia, con effetti differenti a seconda della traiettoria seguita e dell’intensità delle piogge stesse.

Sarà la volta buona per precipitazioni diffuse? Prima di rispondere dobbiamo citare il solito disclaimer: stiamo parlando di proiezioni meteo a lungo termine, soggette a variazioni largamente possibili nei prossimi giorni. Ecco perché invitiamo i lettori a seguire i nostri aggiornamenti quotidiani, al fine di capire se effettivamente saremo di fronte a un vero cambiamento a fine mese, oppure se sarà una fase con qualche pioggia, ma senza precipitazioni particolarmente diffuse.

Più piogge della media secondo i modelli a lunghissima gittata? Si tratta di un’ipotesi che potrebbe prendere piede
Ipotetica cartina del modello GFS valida per gli ultimissimi giorni di Ottobre: servono ovviamente molte conferme circa la veridicità

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

 

Seguici su Google