
Sarà un anticiclone strano quello che condizionerà il meteo dei prossimi giorni. Utilizziamo questo aggettivo perché, se da un lato sarà comunque presente e impedirà l’arrivo di perturbazioni organizzate, dall’altro, come abbiamo scritto nel titolo, sarà pieno di buchi. Ne conseguiranno alcune novità importanti, che andiamo a trattare adeguatamente in questo nostro nuovo articolo.
Sole e stabilità, ma non ovunque
La dinamica atmosferica continuerà a essere caratterizzata dall’alternanza tra l’anticiclone e piccoli vortici freddi in quota, con una strana traiettoria da nord-est verso sud-ovest. Questi impulsi saranno piuttosto deboli e locali, ma ciò non impedirà la formazione di rovesci e temporali. Non si tratterà, comunque, di una perturbazione vera e propria: le piogge saranno piuttosto limitate e di difficile localizzazione, perché molto dipenderà dalla traiettoria di tali vortici.
Nel breve termine, tra mercoledì e giovedì, l’Italia sarà interessata da una fase relativamente stabile, con sole pressoché dappertutto. Ma ecco già un primo cambiamento: venerdì 16 un nuovo impulso instabile raggiungerà il basso Adriatico e alcune zone del Sud, dove saranno possibili precipitazioni molto irregolari, ma non per questo prive di una certa intensità. I fenomeni rimarranno comunque assai circoscritti e non pioverà certo in tutte le nostre regioni meridionali.

Capitolo piogge
La configurazione meteo che vi abbiamo descritto nel capitolo precedente avrà conseguenze importanti sulla distribuzione delle precipitazioni. Le piogge continueranno a interessare le nostre regioni in modo spiccatamente irregolare, concentrandosi su alcune aree e lasciandone completamente all’asciutto altre. Si tratta di uno scenario ormai ricorrente, dovuto al fatto che le vere perturbazioni oceaniche non riescono a prendere il controllo del bacino del Mediterraneo.
Per ottenere precipitazioni più diffuse e uniformi sarebbe necessario il ritorno di depressioni ben organizzate, capaci di accompagnare i fronti atlantici attraverso gran parte della Penisola. Queste nascerebbero da un buon flusso atlantico, ma purtroppo anche nelle tendenze meteo a medio e lungo termine non si riesce a vedere il vigore oceanico che dovrebbe caratterizzare questa stagione.

Da domenica 18 potrebbe piovere qualcosa
La situazione potrebbe cambiare parzialmente a partire da domenica 18 ottobre, quando una goccia fredda in quota si approfondirà sulla Francia, spostandosi successivamente verso la Spagna. Questa evoluzione favorirà l’afflusso di correnti meridionali e sud-occidentali sull’Italia, con l’occasione di precipitazioni diffuse solo sulle estreme province occidentali.
Possiamo citare ad esempio il Piemonte, la Valle d’Aosta, alcuni settori della Liguria occidentale e la Sardegna orientale, con possibili fenomeni anche sulla Sicilia. In queste zone le piogge potranno risultare comunque di una certa intensità, mentre altrove saranno scarse o addirittura nulle.
Il problema principale sarà la posizione della perturbazione. La goccia fredda dovrebbe infatti proseguire il proprio movimento verso ovest, raggiungendo il Golfo di Guascogna senza avanzare verso di noi: quindi le uniche aree che riuscirebbero a vedere un po’ di pioggia sono quelle occidentali.

Anticiclone protagonista?
Dopo questo passaggio instabile, i fenomeni caleranno ancora una volta. Rimane però la speranza di un’irruzione fredda a cominciare dal 20 ottobre. È un’opzione che alcuni modelli continuano a vedere, ma risulta estremamente difficile localizzare la discesa della massa d’aria gelida. Si tratterebbe di un pattern meteo di stampo pressoché invernale, ma è molto importante capire se il nocciolo gelido riuscirà a penetrare sul bacino del Mediterraneo oppure si limiterà a rimanere sui Balcani, andando a interessare il Mar Nero.
Ciò non toglie che, in linea generale, ancora una volta, questo mese di ottobre non riesce a fornire gli spunti piovosi necessari. Nessuno di noi pretende che piova tutti i 31 giorni del mese, ma almeno due o tre perturbazioni ben organizzate sarebbero la norma. Invece abbiamo avuto una sola perturbazione decisamente piovosa e, purtroppo, queste occasioni locali di precipitazione, che però non riescono a rimpinguare le falde idriche. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo.
Credit
ECMWF – Forecast charts · NOAA – Global Forecast System (GFS) · Copernicus Climate Change Service (C3S)
