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Torna l’alta pressione, ma senza eccessi

Dopo l’ondata di maltempo di questi giorni, ecco che ritorna l’alta pressione. Tutto torna come prima? In parte, perché in una prima fase il protagonista sarà un robusto anticiclone, destinato a posizionare i propri massimi in prossimità dell’Europa centrale. Così facendo, avremo con ogni probabilità un deciso aumento delle temperature e soprattutto un soleggiamento marcato. Chiariamo subito un concetto importante: questa volta il caldo non dovrebbe raggiungere i valori fuori stagione registrati nei giorni scorsi. Le massime dovrebbero comunque rimanere poco al di sopra delle medie tipiche di riferimento, senza eccessi.

Attenzione però al Sud e alle Isole Maggiori

Non tutta la penisola sarà protetta allo stesso modo dall’azione dell’anticiclone. Basti pensare che le estreme regioni meridionali, la Sicilia e probabilmente una parte orientale della Sardegna potrebbero infatti rimanere parzialmente esposte a condizioni di maggiore instabilità. Si tratterebbe di infiltrazioni fresche orientali e nord-orientali, incapaci di portare precipitazioni diffuse, ma in grado almeno di dar luogo a qualche pioggia o rovescio locale.

Ma quanto potrebbe durare questa nuova fase anticiclonica?

Ecco la novità! Secondo le attuali proiezioni meteo, non molto. Le mappe di ECMWF e GFS, in maniera tutto sommato concorde, iniziano infatti a mostrare un possibile cambiamento già nel corso della seconda metà di Ottobre. La data cardine è la seguente: tra il 17 e il 18 Ottobre una saccatura potrebbe approfondirsi sull’Europa orientale, portando maltempo diffuso su parte dei Balcani e un vero e proprio calo termico su buona fetta dell’Europa.

Il passaggio perturbato sarebbe inoltre accompagnato da una sensibile diminuzione delle temperature, con il ritorno a condizioni tardo autunnali: la flessione sarebbe decisa e, soprattutto, si intensificherebbe la ventilazione settentrionale. Come si può notare dall’immagine che vi mostriamo, il crollo è notevole e potremmo portarci ben al di sotto della media tipica del periodo.

Europa tra due estremi: da una parte caldo tardivo, da quell’altra freddo quasi invernale. E l’Italia, dove si posizionerà?

Prudenza: si tratta ancora di tendenze

Concludiamo con una precisazione importante, che altro non è che il solito disclaimer. Stiamo parlando di tendenze meteo a lungo periodo e quindi è importante procedere con le dovute cautele e, soprattutto, non dare nulla per scontato. Con ogni probabilità l’alta pressione in arrivo non sarà estremamente duratura, ma sugli sviluppi successivi bisognerà ancora attendere i prossimi aggiornamenti.

Freddo deciso al 19-20 ottobre? è un’ipotesi da tenere bene in considerazione

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

 

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