(TEMPOITALIA.IT) L’inverno si è improvvisamente risvegliato sulle regioni del Sud Italia grazie all’arrivo di una massa d’aria fredda di stampo artico che ha generato un ciclone insidioso sul basso Tirreno. Sono tornate le piogge, e l’abbondante neve ha imbiancato l’Appennino fino a quote collinari in alcune regioni meridionali. Nel frattempo, al Nord e su gran parte del Centro Italia, le condizioni meteo risultano nettamente più stabili.
Il ruolo dell’anticiclone delle Azzorre
L’artefice di questa ondata di freddo è l’anticiclone delle Azzorre, che da alcuni giorni domina l’Europa centro-occidentale e settentrionale, avvolgendo gran parte del continente. La sua presenza a latitudini elevate ha costretto una massa d’aria fredda a scivolare verso i Balcani e successivamente sul Sud Italia. Questo scenario rappresenta un’autentica eccezione, poiché il maltempo e il freddo interessano solo il Sud, mentre sul resto d’Europa, soprattutto nel settore centro-occidentale, il tempo è stabile e le temperature risultano superiori alle medie stagionali.
Questo imponente campo di alta pressione euro-atlantica continuerà a dominare sul Centro-Nord Italia per tutta la seconda decade di gennaio, molto probabilmente almeno fino al 22 del mese. L’anticiclone terrà a debita distanza piogge e nevicate, non solo dal Nord Italia, ma anche da gran parte dell’Europa centro-settentrionale, consolidando condizioni di stabilità meteo.
Gelo e neve in pianura: quando arriveranno?
La domanda sorge spontanea: quando torneranno gelo e neve in pianura in Italia? Ci saranno ancora ondate di freddo significative nel prosieguo dell’inverno? Al momento è impossibile dare una risposta definitiva, ma si può delineare una tendenza per l’ultima decade di gennaio. I principali centri meteo suggeriscono un graduale indebolimento del campo di alta pressione, che potrebbe favorire l’ingresso di correnti nord-atlantiche. Questo cambiamento porterebbe nuovamente piogge e nevicate, almeno in montagna, tra il 23 e il 31 gennaio.
Sembra però che il gelo presente sull’estremo est dell’Europa e in Siberia non raggiungerà il Mediterraneo almeno fino alla fine di gennaio. Per avere dettagli più precisi sulle previsioni di febbraio, occorrerà attendere ancora qualche giorno.
In conclusione, mentre il Sud Italia vive condizioni di inverno rigido, il Centro-Nord rimane protetto dall’alta pressione. Le speranze per un ritorno di neve a bassa quota e gelo invernale si concentrano sulla terza decade di gennaio, con una possibile riattivazione delle perturbazioni nord-atlantiche. (TEMPOITALIA.IT)






