(TEMPOITALIA.IT) Nel corso del prossimo fine settimana si andrà verso un nuovo cambiamento delle condizioni atmosferiche su tutta Italia con il probabile ingresso di una massa d’aria moderatamente fredda, ma in grado di determinare condizioni di tempo variabile specie al Centro Italia e da maltempo al Sud e Isole.
Cosa si ipotizza?
Come dicevamo, il fine settimana sarà caratterizzato dall’ingresso di aria fredda dai quadranti orientali con un repentino calo termico che interesserà gran parte d’Italia ad eccezione del Sud che potrebbe rimanere ai margini. Tale ingresso freddo avverrà tra domenica 12 Gennaio e lunedì 13 Gennaio e nel momento più freddo alla quota di 850 hPa troveremo l’isoterma di -6/-7 gradi su diverse aree del nostro paese.
Con l’ingresso di aria fredda, si andrà a formare un minimo depressionario al suolo che interesserà il Centro-Sud Italia a partire dalla giornata di domenica 12 Gennaio. Qui si vivrà un’intensa fase di maltempo che prima colpirà l’Italia Centrale per poi spostarsi verso l’Italia Meridionale e le Isole maggiori.
Forte maltempo al Centro-Sud, vediamo in quali regioni
L’attendibilità di questa previsione è discreta: l’ingresso di aria fredda più o meno significativo determinerà la formazione di un minimo depressionario verso il Centro-Sud Italia che insisterà per diversi giorni proprio tra Sud e Isole, isolandosi poi a goccia fredda, determinando una forte ondata di maltempo.
Il posizionamento del minimo depressionario e della successiva goccia fredda sono passibili ancora di significativi spostamenti da parte dei centri meteo globali mancando diversi giorni alla fase di maltempo.
Le regioni che beneficeranno di piogge molto abbondanti saranno Campania, Puglia e Basilicata con accumuli fino a 80/90 mm.
Meritano particolare attenzione Calabria Ionica, Sicilia Orientale e Sardegna Orientale perché qui il maltempo potrebbe creare dei disagi rilevanti dato che entro fine evento vengono stimati accumuli fino a 120/150 mm con punte localmente superiori sulla Calabria Ionica. Fosse confermato un evento di tale proporzione ci sarà il rischio di allagamenti o addirittura alluvioni. La quota neve non sarà per nulla bassa considerando che l’afflusso di aria fredda andrà colmandosi e interverrà aria via via più mite. (TEMPOITALIA.IT)






