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Meteo: dal flusso Mite e Umido, al gelo dell’Artico

Stefano Ghetti di Stefano Ghetti
09 Gen 2025 - 07:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Le condizioni meteo attuali sull’Italia sono influenzate da un complesso sistema di correnti umide e instabili provenienti dall’Oceano Atlantico, legate a due centri di bassa pressione: uno situato sulla Norvegia meridionale e l’altro nell’Atlantico centrale.

 

Queste dinamiche hanno già generato piogge intense e nevicate significative, con un peggioramento che si protrarrà anche per la giornata del 9 gennaio.

 

Piogge e neve in montagna

Le regioni settentrionali, in particolare Liguria, Lombardia e Triveneto, saranno interessate da piogge persistenti, con accumuli significativi soprattutto nelle zone pianeggianti e costiere. Nelle aree montane, le nevicate saranno abbondanti al di sopra dei 1200-1300 metri.

 

Anche sulle regioni del Centro ci attendiamo un’estesa copertura nuvolosa e piogge abbondanti su Toscana, Marche, Umbria e Lazio. Le precipitazioni saranno più intense lungo la fascia tirrenica, mentre nelle zone interne i fenomeni risulteranno più intermittenti.

Scendendo poi verso le regioni del Sud,  in particolare in Campania, si prevedono precipitazioni significative, accompagnate da venti intensi di Libeccio e Scirocco. Questi venti colpiranno con forza sia le coste tirreniche che quelle adriatiche, creando mareggiate e condizioni di instabilità atmosferica.

 

Venerdì 10 gennaio: instabilità persistente e primi segnali di aria artica

Il quadro meteorologico non subirà miglioramenti significativi nemmeno  nella giornata di Venerdì 10 gennaio. Il maltempo continuerà a interessare soprattutto il Centro-Sud, con piogge diffuse e venti intensi che manterranno alta l’instabilità. Nel Nord, le Alpi di confine saranno interessate da nevicate a quote più basse, intorno ai 1000 metri, segnando l’inizio di un cambio di scenario.

 

Verso il fine settimana, una massa di aria artica inizierà a penetrare sull’Italia, portando un brusco calo delle temperature. Questo cambiamento climatico segnerà il passaggio a una fase di freddo intenso, tipica della stagione invernale.

 

Aria artica e neve a bassa quota nel weekend

L’arrivo dell’aria fredda provocherà un drastico abbassamento delle temperature su tutto il territorio nazionale, con una maggiore enfasi sulle regioni centrali e meridionali. Le precipitazioni, ancora diffuse, si trasformeranno in nevicate anche a quote collinari, soprattutto nelle aree interne del Centro e del Sud.

 

Le regioni appenniniche come Abruzzo, Molise e Basilicata potrebbero vedere accumuli significativi di neve, con possibili disagi nei trasporti e nelle attività quotidiane. Anche in alcune zone collinari della Calabria e della Campania potrebbe verificarsi il ritorno della neve, un evento raro ma non insolito per il mese di gennaio.

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Chi è Stefano Ghetti Da anni volto e voce ben conosciuti nel panorama meteorologico, sia a livello regionale che nazionale. La sua passione per il meteo si è trasformata in un lavoro a 360 gradi, che oggi lo vede protagonista su diversi canali di informazione. Collaborazioni Editorialista, Scrive regolarmente per importanti punti di riferimento del settore, come meteogiornale.it e tempoItalia.it, offrendo approfondimenti e previsioni che aiutano migliaia di lettori a orientarsi nel complicato mondo del meteo. La sua voce in radio Se ascoltate la radio è probabile che l’abbiate già sentito! E’ la voce storica delle previsioni meteo su Radio Bruno, con un’esperienza maturata anche su importanti emittenti nazionali come Radio Capital, RDS e Radio24. La sua presenza in TV Anche in televisione porta ogni giorno l’informazione meteo a casa delle persone. E’ un volto noto sulle emittenti regionali, dove conduce rubriche e programmi dedicati alle previsioni del tempo su TRMedia (TRC-Telemodena) e TVParma.

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