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Meteo: ed ecco la NEVE Lunedì e Martedì in 7 Regioni d’Italia

Federico De Michelis di Federico De Michelis
04 Gen 2025 - 18:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Ad Premiere, Meteo News, Zoom
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L’annuncio di forti precipitazioni a carattere nevoso per lunedì 7 e martedì interessa ben sette regioni del territorio italiano, configurando un avvio di settimana dal sapore pienamente invernale. Le più recenti analisi meteo indicano che il passaggio di una perturbazione di origine oceanica, accompagnata da un’ingerenza di aria fredda, determinerà un sensibile peggioramento delle condizioni atmosferiche su buona parte del NORD ITALIA e su alcune aree centrali, in particolare sulla TOSCANA. L’evoluzione sinottica mostra come il fronte perturbato, provenendo da ovest, innescherà la formazione di un’area di bassa pressione sul NORD ITALIA e di un secondo minimo barico sul MAR TIRRENO settentrionale, coinvolgendo altresì la SARDEGNA.

 

I sistemi nuvolosi, particolarmente umidi e portatori di precipitazioni significative, si concentreranno soprattutto sulle regioni del Nord, che si troveranno già con temperature spesso vicine a 0°C anche in pianura.

 

L’abbassamento termico sarà piuttosto rapido e favorirà precipitazioni sotto forma di neve non soltanto sulle zone montane, ma anche su alcune aree prossime alle pianure. Nel corso della giornata di lunedì, si prevedono imbiancate importanti nell’entroterra di LIGURIA, in PIEMONTE, in VALLE D’AOSTA, in LOMBARDIA, nel TRENTINO-ALTO ADIGE e, in conclusione, anche in VENETO.

Martedì, invece, i fenomeni nevosi si estenderanno con maggiore intensità soprattutto su VENETO, FRIULI-VENEZIA GIULIA e nuovamente TRENTINO-ALTO ADIGE.

 

Le temperature, in parecchie aree del settore nord-occidentale, scenderanno a valori tali da consentire la caduta di fiocchi fino a quote molto basse, se non addirittura in pianura. Secondo alcune stime, la quota neve potrebbe interessare località come CUNEO, ASTI, forse VERCELLI, BIELLA, la periferia di TORINO e centri come AOSTA città e DOMODOSSOLA. Su questi territori, l’arrivo di aria moderatamente fredda in quota faciliterà la persistenza di fenomeni nevosi anche in caso di leggera variazione termica al suolo.

 

Per quanto concerne la LOMBARDIA, le precipitazioni nevose interesseranno le zone più prossime a COMO, LECCO, SONDRIO e BERGAMO, soprattutto in prossimità dei rilievi prealpini. Nei diversi capoluoghi, tuttavia, non dovrebbero osservare nevicate, bensì pioggia caratterizzata da temperature molto prossime a 0 °C. Su MILANO è prevista soltanto pioggia con valori poco sopra lo zero, mentre su TORINO, nonostante il freddo più incisivo, non dovrebbe verificarsi un accumulo nevoso significativo, tranne la possibilità di brevi episodi di nevischio o neve mista a pioggia.

 

Le aree montane di ALPI e PREALPI, così come buona parte dell’APPENNINO settentrionale sul versante padano, riceveranno quantitativi nevosi abbondanti, con accumuli che potranno superare i 30 centimetri sulle ALPI LOMBARDE e sulle montagne del TRENTINO-ALTO ADIGE nel settore occidentale. Anche la giornata di martedì porterà ulteriori fiocchi sulle zone centro-orientali delle ALPI e delle PREALPI lombarde, e su tutto il TRENTINO-ALTO ADIGE, compresi i rilievi a bassa quota di VENETO e FRIULI VENEZIA GIULIA. Questo significativo apporto di neve naturale rappresenterà una svolta tanto attesa, soprattutto in quelle località che, durante le festività di fine anno, hanno registrato un manto nevoso decisamente insufficiente.

 

Un dettaglio curioso è che questa intensa fase di maltempo inizia proprio il 7 gennaio, giorno in cui terminano ufficialmente le festività natalizie. Molti visitatori, che hanno trascorso le vacanze nelle zone montane, hanno lasciato località che fino a poco tempo fa mostravano uno scenario con scarsa neve. Ora, invece, tali località vedranno finalmente un paesaggio incantevole e innevato, con tutti i vantaggi che ne conseguiranno per il settore turistico e per gli amanti degli sport invernali.

 

La dinamica sinottica per i giorni successivi lascia pensare a un continuo afflusso di perturbazioni di diversa origine, che saranno accompagnate da oscillazioni termiche a più riprese, con fasi di lieve rialzo delle temperature alternate a flessioni più marcate quando arriveranno masse d’aria di estrazione artica. Questo tipo di evoluzione potrebbe determinare una situazione di sblocco, e comunque di persistenza, delle piogge e soprattutto delle nevicate sulle regioni settentrionali. Dopo un periodo piuttosto lungo caratterizzato da una grave carenza di precipitazioni, sembra dunque delinearsi uno scenario più favorevole a un recupero, almeno parziale, dei deficit pluviometrici e nivometrici.

 

La circolazione atmosferica appare dunque orientata a favorire l’ingresso di nuovi impulsi perturbati sull’ITALIA. Tale quadro meteorologico alimenterà un costante rifornimento di umidità sulle aree alpine e prealpine, che potranno beneficiare di ulteriori precipitazioni nevose nelle prossime settimane. Tuttavia, i modelli numerici suggeriscono anche possibili pause o attenuazioni delle piogge per brevi periodi, quando l’alta pressione proverà a riportare maggiore stabilità.

 

Un altro aspetto da tenere sotto osservazione sarà il rischio di gelate notturne, favorito da schiarite improvvise dopo le nevicate. In queste circostanze, le temperature potrebbero scendere al di sotto dello zero su vaste aree, rendendo le strade particolarmente insidiose. Anche in pianura, i valori termici potranno toccare -1/-2 °C nelle prime ore del mattino, soprattutto nelle valli meno ventilate e nelle zone di aperta campagna.

 

L’evoluzione successiva, stando ai modelli di calcolo, potrebbe vedere ulteriori impulsi perturbati raggiungere l’ITALIA centro-settentrionale, con effetti nevosi nuovamente significativi per le montagne del PIEMONTE, della LOMBARDIA e del TRENTINO-ALTO ADIGE, nonché per i settori alpini di VENETO e FRIULI-VENEZIA GIULIA. In alcune fasi, un rialzo termico momentaneo potrebbe favorire piogge in sostituzione delle nevicate, contribuendo però a rimpinguare le risorse idriche di cui queste regioni hanno urgente bisogno.

 

Sul lungo periodo, la presenza alternata di masse d’aria più miti e afflussi freddi di provenienza atlantica o artica lascerà la porta aperta a un inverno dinamico, in cui fasi più stabili si alterneranno a episodi perturbati di una certa intensità. L’area del MEDITERRANEO centrale, dunque, giocherà un ruolo chiave come zona di contrasto tra l’aria polare e quella più mite in arrivo da sud-ovest, creando i presupposti per un continuo rinnovarsi delle condizioni di instabilità. L’ultimo aspetto da non sottovalutare riguarda il vento, in quanto le differenze bariche potrebbero generare raffiche intense sui rilievi e in alcune vallate, incrementando i rischi di caduta alberi o altri disagi.

 

In conclusione, l’episodio nevoso previsto per lunedì 7 e martedì sulle sette regioni settentrionali  italiane è soltanto l’inizio di un possibile periodo più movimentato dal punto di vista meteo. Questa nuova fase invernale porterà benefici sul fronte idrico, regalando scenari suggestivi agli appassionati di montagna, ma comporterà anche l’esigenza di adottare misure prudenziali durante gli spostamenti e le attività all’aria aperta. Si raccomanda, pertanto, di seguire con attenzione i bollettini meteorologici ufficiali, al fine di rimanere costantemente aggiornati sulle condizioni meteo e sui relativi rischi connessi, in specie coloro che decideranno di fare escursioni in montagna.

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Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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