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Durante la notte tra venerdì e sabato, la Svizzera ha registrato temperature estremamente basse, facendo segnare il record per la notte più fredda dell’inverno. Il termometro è precipitato fino a -31,1°C a La Brévine, situata nel Canton Neuchâtel, mentre ad Andermatt, nel Canton Uri, la colonnina di mercurio ha raggiunto i -25°C.

Anche in pianura si sono verificate gelate, sebbene meno intense rispetto alle zone montane. A Bischofszell, nel Canton Turgovia, le temperature si sono avvicinate ai -10°C, secondo i dati forniti dal servizio meteorologico Meteonews. Questa notte di gelo intenso ha evidenziato il rischio elevato di ghiaccio su strade e marciapiedi in tutto il paese.

Il gelo nel Nord della Svizzera

Le aree del Nord della Svizzera hanno risentito particolarmente di queste temperature glaciali. In località come Zurigo e San Gallo, le temperature in pianura hanno oscillato tra i -8°C e i -10°C, accompagnate da un cielo sereno e venti calmi che hanno favorito un ulteriore raffreddamento notturno. Nelle valli, il fenomeno dell’inversione termica ha accentuato la percezione del freddo, rendendo indispensabili precauzioni contro il rischio di brina e ghiaccio.

Centro e Sud della Svizzera: gelo meno marcato ma presente

Nel Centro della Svizzera, i valori di temperatura sono stati leggermente più alti, ma comunque significativi. Località come Lucerna e Zugo hanno registrato minime comprese tra i -5°C e i -8°C, con condizioni di cielo terso che hanno mantenuto il freddo intenso per tutta la notte. Nel Sud della Svizzera, grazie alla presenza delle Alpi come barriera naturale, le temperature sono state più miti. Tuttavia, città come Lugano e Locarno hanno registrato valori tra i 0°C e i -2°C, con gelate leggere durante le prime ore del mattino.

La Brévine: il “Siberia” della Svizzera

La Brévine, nota come la “Siberia della Svizzera”, è famosa per le sue temperature estremamente rigide durante l’inverno. Situata in una valle isolata del Canton Neuchâtel, questa località registra spesso minime record a causa della conformazione geografica che intrappola l’aria fredda. La temperatura di -31,1°C segnata nella notte tra venerdì e sabato rappresenta uno dei valori più bassi mai registrati quest’anno in Europa occidentale.

Impatti del gelo sulle attività quotidiane

Le gelate diffuse in tutto il paese hanno avuto ripercussioni significative sulla mobilità. Le autorità locali hanno emesso avvisi per i conducenti, raccomandando estrema cautela sulle strade a causa del rischio di ghiaccio. Anche il traffico ferroviario ha subito lievi rallentamenti, soprattutto nelle prime ore del mattino, con treni che hanno operato a velocità ridotte per prevenire incidenti.

Gli agricoltori delle regioni colpite dalle gelate hanno espresso preoccupazione per i danni alle colture invernali, mentre il settore turistico, in particolare nelle località sciistiche, ha accolto con favore queste condizioni climatiche, che favoriscono la formazione di neve naturale.

Previsioni meteo per i prossimi giorni

Secondo Meteonews, le condizioni meteorologiche potrebbero rimanere rigide per il resto del fine settimana, con ulteriori gelate notturne in gran parte del paese. Tuttavia, un graduale aumento delle temperature è previsto a partire da lunedì, con valori che dovrebbero tornare sopra lo zero nelle aree di pianura. Le regioni alpine continueranno a sperimentare temperature sotto la media stagionale, mantenendo condizioni ideali per gli sport invernali.

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