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(TEMPOITALIA.IT) Fino al 20 del mese, il Meridione e le isole maggiori saranno interessati da piogge, temporali e correnti umide in arrivo da est e sud-est, alimentate dall’alta pressione posizionata sull’Europa centro-settentrionale.
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Questa configurazione manterrà il Sud sotto il tiro di fenomeni anche intensi, confermando l’inverno come la stagione più piovosa per queste regioni. Al contrario, il Nord Italia rimarrà protetto dall’alta pressione, senza precipitazioni rilevanti almeno fino alla fine della seconda decade del mese.
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La situazione potrebbe però subire una svolta significativa attorno al 22-23 gennaio. I principali modelli meteorologici indicano un cambiamento radicale nella circolazione atmosferica, con l’arrivo di correnti atlantiche che porteranno una perturbazione di notevole intensità .
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Questa evoluzione riporterebbe le precipitazioni anche al Nord, con piogge diffuse e abbondanti nevicate sui rilievi alpini.
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La quota delle nevicate resta ancora da definire, ma l’eventuale ritorno della neve rappresenterebbe un contributo essenziale per le montagne del Nord, dove le aree al di sopra delle medie altitudini risultano ancora in gran parte prive di un adeguato innevamento.
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Sebbene la distanza temporale delle previsioni inviti alla prudenza, la possibilità di un rientro del Nord Italia nel ciclo delle perturbazioni rappresenta una prospettiva positiva.
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Non solo garantirebbe un supporto al fabbisogno idrico, ma contribuirebbe anche a migliorare la situazione delle risorse nevose, fondamentali per l’ambiente montano e per le attività economiche legate al turismo invernale.
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Resta ora da monitorare l’evoluzione dei modelli nei prossimi giorni, per confermare o meno questa promettente svolta meteo. (TEMPOITALIA.IT)






