• Privacy
giovedì, 23 Aprile 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Meteo a rischio alluvione su varie regioni. C’è una causa da sempre nota

Federico De Michelis di Federico De Michelis
16 Gen 2025 - 16:20
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Wiki Meteo, Zoom
Share on FacebookShare on Twitter

(TEMPOITALIA.IT) Lo stau è un fenomeno meteo che si verifica quando masse d’aria umide, spinte da determinate correnti (in questo caso da est-sudest), incontrano un ostacolo orografico: montagne o rilievi. L’aria, costretta a sollevarsi lungo i versanti esposti al flusso, si raffredda progressivamente con la quota, portando alla condensazione del vapore acqueo e alla formazione di nubi. Proprio il sollevamento forzato (o effetto “stau”) fa sì che le precipitazioni possano assumere caratteri intensi o addirittura alluvionali sul versante sopravento (cioè quello esposto alla corrente umida), mentre il versante sottovento, invece, rimane più riparato (effetto foehn, con aria più secca e temperature spesso leggermente più alte).

 

L’estrema vulnerabilità delle regioni esposte a E-SE

Quando si forma una bassa pressione sul Mediterraneo, le correnti da est-sudest attraversano porzioni di mare caldo e umido, caricandosi di notevole quantità di vapore acqueo. Raggiunte le coste e i rilievi delle regioni del Sud e delle Isole Maggiori, queste masse d’aria subiscono l’effetto stau. In particolare, sono estremamente vulnerabili:

  • Sardegna orientale: i rilievi del Gennargentu e delle zone montuose nell’interno dell’Isola possono agire da barriera naturale. Quando le correnti umide raggiungono la costa orientale, il sollevamento forzato può generare piogge abbondanti e concentrate in poco tempo, provocando potenziali dissesti idrogeologici.
  • Sicilia, in particolare l’area etnea e quella orientale: l’Etna e i Peloritani fungono da ostacolo importante. Gli afflussi umidi provenienti dallo Ionio si “incagliano” sui versanti montuosi, scaricando quantitativi di pioggia molto elevati, spesso accompagnati da fenomeni temporaleschi intensi.
  • Calabria orientale: la Sila e l’Aspromonte intercettano anch’essi le correnti umide provenienti dallo Ionio, determinando piogge torrenziali, che in più occasioni hanno portato a disastrose alluvioni, soprattutto nei settori montuosi e pedemontani.
  • Basilicata ionica: le catene collinari e montane della parte sud-orientale della regione possono favorire l’accumulo di piogge intense, sempre a causa del sollevamento orografico di correnti umide dal Golfo di Taranto.
  • Puglia (aree ioniche e in parte adriatiche): benché presenti altitudini in genere più modeste rispetto ad altri settori dell’Appennino meridionale, anche la fascia pugliese rivolta verso il Mar Ionio può subire effetti di stau, con piogge localmente abbondanti.

 

Piogge alluvionali e record di precipitazioni

In questi territori, l’effetto stau può dunque produrre piogge intense e persistenti, tanto da provocare alluvioni lampo (flash flood) oppure alluvioni di più lunga durata, a seconda dell’intensità e della persistenza delle correnti.

  • Sardegna orientale e Aspromonte (in Calabria), in particolare, hanno fatto registrare alcuni fra i più elevati picchi di pioggia cumulati in 2-3-4 e persino 5 giorni consecutivi, con quantitativi tali da provocare gravi dissesti idrogeologici e danni alle infrastrutture.
  • Il picco massimo di pioggia in 24 ore a livello europeo è stato registrato in Liguria, dove, durante una grave alluvione, caddero in un solo giorno quantità di pioggia eccezionali che causarono ingenti danni e vittime.

 

La combinazione di correnti umide da est-sudest, orografia complessa e bassi valori di pressione atmosferica nel Mediterraneo (che alimentano flussi persistenti carichi di vapore) rende dunque queste aree particolarmente soggette a piogge alluvionali. La conoscenza del fenomeno stau e la costante attività di monitoraggio meteorologico e idrogeologico sono fondamentali per limitare rischi e danni in zone così esposte. (TEMPOITALIA.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Meteo, PROSSIMA Settimana: Maltempo prima e Sorprese NEVOSE poi

Prossimo articolo

Meteo Francia: la neve industriale attesa nel fine settimana sulla Senna Marittima

Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

Leggi anche questi Articoli

Fine aprile temporalesco, peggiora a partire dal Nord
A La notizia del Giorno

Fine Aprile con un cambio di scenario, torna la primavera temporalesca

22 Aprile 2026
A La notizia del Giorno

Aprile troppo caldo, Maggio già a rischio: le proiezioni fanno discutere

22 Aprile 2026
A La notizia del Giorno

25 Aprile con sole e temperature da godere: ma quanto durerà davvero il bel tempo?

22 Aprile 2026
Prossimo articolo

Meteo Francia: la neve industriale attesa nel fine settimana sulla Senna Marittima

Fine aprile temporalesco, peggiora a partire dal Nord

Fine Aprile con un cambio di scenario, torna la primavera temporalesca

22 Aprile 2026

Aprile troppo caldo, Maggio già a rischio: le proiezioni fanno discutere

22 Aprile 2026

25 Aprile con sole e temperature da godere: ma quanto durerà davvero il bel tempo?

22 Aprile 2026

Ponte del Primo Maggio: le previsioni non rassicurano, ma l’incertezza resta alta

22 Aprile 2026

Meteo: ultime ore di fresco, poi svolta verso il Caldo

22 Aprile 2026

Meteo da montagne russe sull’Italia, dal caldo anomalo ai forti temporali

22 Aprile 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.