(TEMPOITALIA.IT) La meteo di questi giorni ci mostra un quadro assai interessante: la NEVE copre le capitali di EUROPA ORIENTALE, mentre sulle coste del MAR NERO è in atto un’ONDATA di GELO davvero intensa. Da tempo si parlava di una possibile invasione fredda diretta verso ITALIA, ma tale flusso, almeno per ora, ha cambiato rotta. Attualmente la nostra penisola è interessata da aria più rigida rispetto alle settimane precedenti, soprattutto nelle regioni settentrionali e su quelle orientali, dove le TEMPERATURE sono scese sotto la media degli ultimi giorni. Tuttavia, queste condizioni non generano significative precipitazioni. Qualche sporadico fenomeno con fiocchi in montagna coinvolge marginalmente il centro, ma si tratta di episodi deboli e assai circoscritti.
La situazione meteorologica odierna in ITALIA vede correnti fredde che ne lambiscono solo una parte, mentre l’EUROPA ORIENTALE risulta pienamente coinvolta dall’aria artica. Alcuni si affrettano a proclamare la fine dell’INVERNO, ma ciò appare prematuro, soprattutto se si analizza il quadro complessivo. Abbiamo percepito più volte la presenza di clima mite in diverse zone del continente, eppure le TEMPERATURE di queste settimane non sono certo primaverili. In varie aree del nord del Paese si superano di poco i 5 °C in pieno giorno, per cui è esagerato parlare di conclusione definitiva dell’INVERNO. La prospettiva di un possibile ritorno del caldo dall’AFRICA si farà sentire forse dalla prossima settimana, con un’espansione dell’alta pressione africana che potrebbe innalzare i valori termici.
La situazione emisferica rivela un altro aspetto da non sottovalutare. Pensate che la copertura nevosa attuale nel nostro emisfero è la più estesa degli ultimi vent’anni, un parametro rilevato da enti ufficiali come NOAA e NASA. Ciò significa che, nonostante in varie località dell’EUROPA il manto bianco sia carente, altrove la NEVE è presente in grandi quantità. Questa ampia distesa di neve e l’aria tanto fredda che l’accompagna possono generare forti contrasti termici, generando TEMPESTE e BURRASCHE di intensità ragguardevole. I mari, inoltre, sono più caldi della media, e ciò aumenta il divario tra masse d’aria, favorendo episodi anche violenti, come grandinate o rapide nevicate miste a grani di ghiaccio con TEMPERATURE che all’apparenza potrebbero essere prossime ai 10 °C.
La meteo ci mostra esempi eclatanti anche lontano da EUROPA. In NORD AMERICA, alcune zone hanno affrontato valori termici estremamente bassi: in alcune regioni a est delle Montagne Rocciose si sono toccati addirittura -40 °C, mentre grandi metropoli come CHICAGO e NEW YORK hanno sfiorato rispettivamente -20 °C e -10 °C. Questi episodi, per quanto estremi, confermano che l’INVERNO esiste ancora, sebbene l’andamento climatico generale sia sempre più caratterizzato da oscillazioni estreme.
Marzo è un mese imprevedibile. A volte segna il definitivo passaggio alla primavera, altre volte mostra un volto invernale, con precipitazioni nevose fino in pianura. In passato, infatti, abbiamo osservato copiose nevicate proprio in marzo, anche più abbondanti di quelle registrate a dicembre o gennaio, a causa dell’incremento dell’umidità atmosferica. Al momento, l’aria fredda che avrebbe potuto portare una seria ONDATA di GELO verso ITALIA si è diretta verso est, coinvolgendo TURCHIA e MEDIO ORIENTE, dove vengono segnalati fiocchi a quote molto basse. Nel frattempo, il NORD AMERICA sta vivendo uno degli inverni più rigidi da 35 anni.
La domanda che molti si pongono è: potremo anche noi sperimentare altre ondate fredde entro fine stagione? Escluderlo a priori sarebbe avventato. Il VORTICE polare stratosferico, ancora molto robusto, potrebbe spingere nuovi flussi gelidi a latitudini più meridionali. Se queste traiettorie lambiranno l’EUROPA centrale e occidentale, allora ITALIA potrebbe sperimentare un improvviso ritorno del GELO persino nel mese di marzo. Non dobbiamo dimenticare che il VORTICE polare, quando tende a destabilizzarsi in tarda stagione, può originare notevoli oscillazioni, con la conseguente comparsa di impulsi freddi capaci di riportarci in pieno INVERNO.
Resta comunque vero che, di contro, l’alta pressione africana si protende spesso verso il MAR MEDITERRANEO, portando ondate di tepore fuori norma. Ecco perché, mentre in alcune regioni ci si gode un sole quasi primaverile, in altre si parla di ritorno del FREDDO in grande stile. Questa variabilità spiccata è il riflesso di un contesto più ampio di cambiamento climatico, in cui coesistono, in modo sempre più evidente, ONDATE di CALDO eccezionale e periodi di GELO intenso.
Considerando l’insieme di questi fattori, dichiarare terminato l’INVERNO appare prematuro. Dopo un possibile momentaneo rialzo termico, tra fine febbraio e inizio marzo il VORTICE polare potrebbe migrare verso la porzione centrale dell’EUROPA, favorendo un’irruzione gelida che, qualora non si spostasse nuovamente verso la RUSSIA o l’EUROPA ORIENTALE, investirebbe la nostra penisola con NEVE diffusa anche a quote pianeggianti. Non abbiamo certezze assolute, perché le traiettorie dell’aria artica restano in bilico, ma le oscillazioni atmosferiche di fine stagione sanno talvolta riservare clamorose sorprese.
Siamo dunque in un periodo di grande incertezza, in cui la meteo necessita di continui aggiornamenti per cogliere i segnali di eventuali rivoluzioni termiche. Restiamo in attesa di vedere come si comporteranno i modelli numerici di previsione, consapevoli che la parola fine sull’INVERNO non è ancora stata scritta. La meteo continua a sorprenderci, e noi continueremo a monitorarla con attenzione. (TEMPOITALIA.IT)






