(TEMPOITALIA.IT) Il mese di Febbraio nella sua prima parte è risultato spesso caratterizzato da un tempo dinamico e instabile con giornate spesso piovose su diverse zone del nostro paese e nel contempo a livello termico si è visto davvero poco freddo.
Cosa si prospetta prossimamente?
Dopo l’irruzione fredda di questo inizio settimana che interesserà prettamente il Nord Italia lambendo una parte del Centro, il meteo sarà destinato a cambiare in modo significativo con l’arrivo di una fase di tempo stabile e soleggiata su gran parte del paese con giornate caratterizzate da temperature piuttosto miti che saprebbero di un vero e proprio assaggio di primavera.
Questa situazione meteorologica che si andrà ad instaurare da giovedì 20 Febbraio si protrarrà per circa una settimana e insisterà su gran parte del continente europeo, non solo in Italia.
Successivamente per fine mese che cosa si ipotizza?
Per fine mese potrebbe esserci un ribaltone meteo inatteso che non sarebbe nemmeno pensabile e ipotizzabile nelle settimane prima.
Dopo questa fase contraddistinta dalla stabilità e dalla mitezza, il tempo è destinato a cambiare in modo significativo a cavallo tra la fine di Febbraio e l’inizio del mese di Marzo. Qui potrebbe esserci un vero e proprio stravolgimento meteo.
Le correnti atlantiche tornerebbero con prepotenza a inserirsi sul Mediterraneo dai quadranti occidentali/sud-occidentali portando a una intensa fase di maltempo tra giovedì 27 Febbraio e venerdì 28 Febbraio sull’Italia Centro-Settentrionale mentre in un secondo momento riguarderebbe anche l’Italia meridionale. Nei giorni successivi il tempo rimarrebbe ancora instabile. Da un punto di vista termico, sembra che il fronte perturbato atlantico sia accompagnato da aria fresca/fredda che porterebbe le temperature temporaneamente sotto la media di qualche grado mentre in seguito ci sarebbe una immediata impennata delle temperature che si porterebbero fin da subito sopra la media di diversi gradi all’esordio del mese di Marzo. Tale evoluzione necessita di conferme, ma la gran parte dei centri meteo la ipotizza in modo abbastanza comune.










