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Meteo: il Gelo alle porte di Trieste, ecco cosa succederà

Il grande freddo a portata di mano, vediamo se l'Italia riuscirà a tenderla.

Pierfranco Serra di Pierfranco Serra
14 Feb 2025 - 19:05
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News, Zoom
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(TEMPOITALIA.IT) Trieste è da sempre considerata la “porta della bora”, ovvero il punto d’ingresso per le ondate di gelo provenienti dall’Europa orientale e per il meteo dalle spiccate caratteristiche invernali.

 

In passato, queste irruzioni fredde erano guidate dall’anticiclone termico russo-siberiano, un vasto campo di alta pressione che favoriva la discesa di masse d’aria gelida verso l’Europa centro-meridionale. Quando queste correnti avanzavano, l’Italia settentrionale veniva investita da ondate di gelo intenso, con giornate di ghiaccio e nevicate fino in pianura.

 

Il Freddo di Una Volta è un Ricordo?

Negli ultimi anni, però, le configurazioni atmosferiche sono cambiate. L’aria fredda che un tempo entrava indisturbata lungo la Pianura Padana oggi incontra maggiori difficoltà nel raggiungere l’Italia con la stessa intensità. Le classiche ondate di gelo che facevano crollare le temperature ben sotto lo zero per giorni interi sono sempre più rare, sostituite da fasi di freddo più contenute.

 

Questa tendenza si riflette chiaramente nella situazione attuale. Tra il 16 e il 18 febbraio, una nuova ondata di aria gelida raggiungerà l’Europa centro-orientale e i Balcani, con isoterme a 850 hPa (circa 1500 metri di quota) che scenderanno rapidamente da -1/-2 °C fino a -8/-9 °C alle spalle del Carso triestino. Tuttavia, questa massa d’aria non riuscirà a spingersi con decisione sulla nostra penisola, limitandosi a lambire le regioni di confine.

 

Perché il Freddo Non Avanza?

Ci sono diversi fattori che ostacolano il pieno ingresso del gelo in Italia:

 

– L’alta pressione: la presenza dell’anticiclone delle Azzorre o di quello subtropicale spesso blocca le correnti fredde, impedendone l’avanzata.

 

– La traiettoria più orientale delle masse d’aria: rispetto al passato, il gelo si sposta maggiormente verso i Balcani e il Mar Nero, senza impattare direttamente l’Italia.

 

– Il riscaldamento del Mediterraneo: temperature superficiali del mare più alte rendono più difficile l’ingresso di aria fredda secca e densa.

 

Cosa Succederà nei Prossimi Giorni?

Sebbene il gelo rimanga confinato a est, qualche refolo di bora potrebbe riuscire a filtrare su Trieste e lungo le regioni adriatiche, provocando un temporaneo calo termico. Qualche precipitazione nevosa potrebbe manifestarsi sulle zone interne dell’Appennino centrale, ma senza un supporto adeguato da parte delle correnti atlantiche, non si prevedono eventi di rilievo per il nostro Paese.

 

L’inverno 2024-2025 sembra quindi confermare una tendenza meteo già osservata negli ultimi anni: il grande freddo c’è, ma non riesce più a raggiungere l’Italia con la stessa forza del passato. Resta da vedere se nei prossimi giorni si presenteranno nuove condizioni favorevoli a un cambiamento di scenario.

Ci ritorneremo.

  (TEMPOITALIA.IT)

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Pierfranco Serra

Appassionato di meteorologia fin da bambino, ho sempre nutrito un forte interesse per la neve e i fenomeni atmosferici estremi. Dal 2005 collaboro con Meteo Giornale, contribuendo con articoli, analisi e approfondimenti. Nel corso degli anni ho maturato una significativa esperienza come previsore aeronautico, un ruolo che mi ha permesso di conoscere a fondo le dinamiche atmosferiche sia dal punto di vista tecnico che operativo La divulgazione meteorologica è per me molto più di un lavoro: è una passione che coltivo con rigore scientifico, curiosità e il desiderio di rendere la meteorologia accessibile a tutti.

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