(TEMPOITALIA.IT) Questa ondata artica, prevista già da diversi giorni, ha investito numerosi Paesi con anomalie termiche negative piuttosto marcate, trasformando intere regioni in vere e proprie lande ghiacciate.
Le aree più colpite sono state Russia, Finlandia e l’intera fascia baltica, dove i termometri hanno segnato valori compresi tra -26°C e -28°C, con punte ancora più estreme che hanno sfiorato i -32°C in alcune località.
Anche Bielorussia, Polonia e Ucraina hanno risentito pesantemente del gelo, con temperature che si sono stabilizzate tra -12°C e -17°C, creando paesaggi dominati da ghiaccio e neve. Il fronte freddo ha cercato di avanzare verso l’Europa occidentale, ma senza riuscire a imporsi in modo deciso, trovando un ostacolo nelle correnti più temperate presenti a ovest del continente.
Nei prossimi giorni, il freddo continuerà a imperversare su queste regioni e si estenderà gradualmente verso sud, investendo i Balcani e le aree che circondano il Mar Nero.
In questa fase, sono attese abbondanti nevicate fino a quote molto basse in Turchia, con episodi nevosi che potrebbero raggiungere persino le zone costiere.
Le temperature si abbasseranno sensibilmente anche in Medio Oriente, con valori prossimi allo zero tra Cipro, Siria, Israele, Libano e Giordania, rendendo possibili nevicate persino in territori che raramente si trovano a fare i conti con fenomeni simili.
L’Italia, invece, è stata solo marginalmente interessata da questa intensa ondata di gelo. Sebbene si sia registrato un calo termico generalizzato, le temperature non hanno subito variazioni tali da determinare un evento invernale significativo.
Il freddo più intenso si è fermato a pochi chilometri dai confini nazionali, lasciando il Paese in una condizione di clima rigido ma privo di fenomeni rilevanti. L’attesa per un’ondata di gelo in grado di riportare nevicate estese anche sulle coste e nelle pianure italiane è stata, ancora una volta, delusa.
A partire dalla metà della settimana, la situazione meteorologica sull’Italia vedrà una progressiva rimonta dell’alta pressione. Ciò determinerà un generale miglioramento delle condizioni atmosferiche, con temperature in graduale ripresa e un ritorno a condizioni più stabili.
Il grande freddo, dunque, resterà confinato a est e a nord, lasciando la nostra Penisola in una sorta di limbo climatico, lontano dagli eccessi termici ma anche privo di quelle caratteristiche meteo invernali marcate che hanno invece investito buona parte del continente. (TEMPOITALIA.IT)






