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La scoperta di Hubble potrebbe riscrivere la storia del sistema solare

Antonio Romano di Antonio Romano
09 Mar 2025 - 13:10
in Magazine
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(TEMPOITALIA.IT) Un misterioso trio nascosto nella fascia di Kuiper: la scoperta di Hubble potrebbe riscrivere la storia del sistema solare

Un’affascinante scoperta sta mettendo in discussione le teorie sulla formazione degli oggetti nella fascia di Kuiper, la remota regione ghiacciata ai confini del sistema solare. Grazie ai dati del telescopio spaziale Hubble, gli scienziati hanno individuato un potenziale sistema triplo, un’osservazione che potrebbe ribaltare l’idea che questi corpi si siano formati da collisioni. Se confermata, la presenza di tre oggetti legati gravitazionalmente suggerirebbe che la loro origine sia il collasso gravitazionale, un processo simile a quello che porta alla formazione delle stelle.

 

Un sistema a tre corpi nascosto nel buio cosmico

Nell’universo esistono molti sistemi tripli legati dalla gravità, dalle stelle multiple ai pianeti con lune gemelle. Ora, un team di ricercatori ha individuato una configurazione simile nella fascia di Kuiper, dove ciò che sembrava un semplice sistema binario potrebbe in realtà nascondere un terzo oggetto invisibile.

Questo corpo nascosto è stato individuato grazie alla sua influenza gravitazionale sugli altri due membri del sistema, un effetto impossibile da rilevare con l’osservazione diretta. L’oggetto è così vicino alla sua compagna che risulta indistinguibile persino con la potente risoluzione di Hubble. Tuttavia, il suo impatto sulle orbite degli altri corpi lascia pochi dubbi sulla sua esistenza.

 

Il telescopio spaziale Hubble e la caccia ai sistemi tripli

Il problema dei tre corpi, che per secoli ha sfidato i matematici, è recentemente tornato alla ribalta grazie al romanzo e alla serie TV 3 Body Problem. Ora, gli scienziati potrebbero aver trovato una nuova incarnazione di questo fenomeno nel nostro sistema solare.

L’oggetto studiato, denominato Altjira 148780, si trova a 5,95 miliardi di chilometri dalla Terra, ossia 44 volte la distanza tra il nostro pianeta e il Sole. Le immagini di Hubble hanno rivelato che due dei suoi componenti si trovano a circa 7.600 chilometri di distanza l’uno dall’altro. Tuttavia, ulteriori osservazioni hanno indicato che il componente interno potrebbe essere composto da due corpi distinti, rendendo così Altjira un sistema triplo.

 

Un’ipotesi che potrebbe cambiare la storia della fascia di Kuiper

Se questa scoperta verrà confermata, Altjira sarebbe il secondo sistema triplo conosciuto nella fascia di Kuiper, il che aumenterebbe le probabilità che tali configurazioni siano comuni. Questo sarebbe un indizio chiave per sostenere la teoria dell’instabilità dello streaming, secondo cui i corpi della fascia di Kuiper non si sono formati tramite collisioni, ma attraverso il collasso gravitazionale della materia primordiale che orbitava attorno al giovane Sole, circa 4,5 miliardi di anni fa.

A differenza delle ipotesi più tradizionali, che prevedono che i KBO (Kuiper Belt Objects) si siano generati da urti e aggregazioni, questa nuova teoria suggerisce che molti oggetti della fascia di Kuiper potrebbero essersi formati come sistemi multipli sin dall’inizio, un meccanismo analogo a quello che porta alla nascita di stelle binarie e triple.

 

Altjira: il cugino gigante di Arrokoth

La fascia di Kuiper ospita una moltitudine di corpi ghiacciati, tra cui il famoso Plutone e Arrokoth, un binario di contatto studiato dalla sonda New Horizons nel 2019. Altjira, con il suo diametro stimato di 200 chilometri, è circa dieci volte più grande di Arrokoth, ma potrebbe condividere una storia simile.

Le analisi di Hubble hanno mostrato che l’orientamento dell’orbita del corpo esterno di Altjira cambia nel tempo, un effetto che si verifica quando un sistema interno non è un unico oggetto, ma due corpi separati. Questo suggerisce che Altjira non è un sistema binario tradizionale, bensì un sistema triplo gerarchico, dove due componenti molto vicini sono orbitati da un terzo più distante.

 

Un’opportunità unica per studiare il sistema

Attualmente, non esistono missioni pianificate per studiare Altjira da vicino, ma gli scienziati hanno un’opportunità imperdibile per raccogliere nuovi dati: il sistema è entrato in una fase di eclissi, durante la quale il corpo esterno passa ciclicamente davanti ai membri interni. Questo evento durerà per i prossimi dieci anni, permettendo di affinare le misurazioni e confermare l’ipotesi del sistema triplo.

Inoltre, il James Webb Space Telescope si unirà presto allo studio di Altjira, fornendo osservazioni dettagliate che potrebbero finalmente svelare la vera natura di questo affascinante trio nascosto ai confini del sistema solare.

  (TEMPOITALIA.IT)

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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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