La prima forte perturbazione di marzo, tra poche ore, raggiungerà l’Italia e porterà i primi fenomeni intensi della stagione primaverile. In effetti, non si tratterà di una perturbazione come le precedenti, bensì di un ciclone piuttosto insidioso, caratterizzato da scontri termici davvero marcati, che potrebbero inevitabilmente sfociare in situazioni meteo localmente estreme.
Venti di scirocco e impennata delle temperature
I forti venti di scirocco, innescati da questo ciclone, faranno impennare le temperature su più di mezza Italia nel corso delle prossime 72 ore. L’aria calda nordafricana, infatti, raggiungerà prima il Sud Italia e poi anche le regioni centro-settentrionali, dove andrà a scontrarsi con l’aria più fresca proveniente dall’Atlantico. Da questo scontro tra titani nasceranno numerosi temporali, anche molto forti, che potrebbero colpire soprattutto le regioni tirreniche centro-settentrionali.
L’umidità come carburante per i temporali
L’importante aumento delle temperature, che si verificherà nelle prossime ore a tutte le quote, sarà determinante per un notevole incremento del carico di umidità nell’aria. Ricordiamo che una massa d’aria più calda è in grado di contenere un maggior quantitativo di umidità sotto forma di vapore acqueo. Ciò significa che, a parità di volume, una massa d’aria più calda può contenere molta più umidità rispetto a un’altra più fredda. Questa maggiore umidità si traduce in un surplus di energia, ovvero carburante per i temporali, che risulteranno inevitabilmente più forti e violenti.
Le regioni più colpite dal ciclone
Tutta questa energia sarà sfruttata dal ciclone, che causerà piogge diffuse e temporali, soprattutto su Liguria, Toscana, Lazio, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Lombardia e Trentino-Alto Adige. Non si escludono le prime forti grandinate della stagione, con intense raffiche di vento, soprattutto su Liguria, Piemonte, Toscana e Lazio, tra lunedì e martedì.
Temperature in forte aumento al Sud
Come avrete ben capito, le regioni del Sud resteranno ai margini della perturbazione, ma le temperature saliranno vertiginosamente, portandosi oltre i 20 o 21°C. Tra lunedì 10 e martedì 11 marzo potremmo sfiorare i 23°C su Puglia, Calabria e Sicilia. Ma, come se non bastasse, l’apice del caldo potrebbe arrivare tra venerdì 14 e sabato 15 marzo, quando la colonnina di mercurio rischia seriamente di superare i 25°C in molte località del Sud Italia.
Insomma, le condizioni meteo saranno estremamente variegate sulla nostra penisola e, per certi versi, assumeranno caratteristiche tipiche di una tarda primavera, se non addirittura di un inizio estate.