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Home A La notizia del Giorno

Timore in Adriatico per la diffusione di un pesce dal morso devastante

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
25 Apr 2025 - 12:40
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Magazine
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 (TEMPOITALIA.IT) Il pesce palla argentato, noto scientificamente come Lagocephalus sceleratus, ha recentemente fatto la sua comparsa anche nelle acque settentrionali del mar Adriatico, precisamente nella baia di Medulin, in Istria. Si tratta di un esemplare proveniente originariamente dall’oceano Indiano e dal mar Rosso, arrivato nel mar Mediterraneo attraverso il canale di Suez. La sua rapida diffusione verso ovest, fino a lambire le coste dell’Europa meridionale, rappresenta oggi una minaccia crescente per l’ecosistema marino e la salute umana.

 

Il Lagocephalus sceleratus possiede una dentatura potentissima, capace di recidere con facilità anche oggetti molto resistenti, incluse le dita umane. La sua presenza è ancora più pericolosa per via della tetrodotossina, una neurotossina micidiale contenuta nelle sue carni. Questa sostanza chimica è ben cento volte più tossica del cianuro, e anche una dose minima può essere letale, causando paralisi respiratoria irreversibile.

 

L’avvistamento in Istria di un esemplare lungo oltre 50 centimetri e del peso di 1,3 chilogrammi ha suscitato particolare allarme tra gli addetti ai lavori, sollevando interrogativi su cambiamenti climatici, correnti marine e adattabilità di specie tropicali a latitudini sempre più elevate. Pescatori e turisti rischiano inconsapevolmente di maneggiare o consumare un pesce potenzialmente letale, in particolare durante i mesi estivi, quando le attività ricreative e sportive in mare aumentano.

 

Il pesce palla argentato viene definito una specie opportunista, in grado di competere con le specie autoctone per cibo e spazio. La sua presenza può causare disequilibri nelle catene trofiche, mettendo a rischio organismi più deboli. Inoltre, la sua dentatura può facilmente danneggiare reti da pesca e altri strumenti utilizzati nella pesca commerciale, compromettendo un settore economico fondamentale per molte comunità costiere italiane.

 

Nel nostro Paese, biologi marini e istituzioni scientifiche collaborano con centri di ricerca stranieri per monitorare la diffusione del Lagocephalus sceleratus. La comunicazione tra stati del Mediterraneo viene considerata essenziale per l’elaborazione di un protocollo condiviso di contenimento. In caso di avvistamento o cattura accidentale, si invita a non toccare l’animale e a contattare l’ISPRA via email all’indirizzo [email protected], allegando immagini e coordinate geografiche.

 

È fondamentale promuovere la conoscenza di questa specie tra la popolazione residente e i visitatori delle coste italiane. La tetrodotossina non viene neutralizzata nemmeno con la cottura ad alte temperature, motivo per cui è sempre pericoloso consumarne la carne. Una corretta informazione scientifica, unita a un monitoraggio costante, può rappresentare l’unico argine contro una minaccia in costante espansione nei nostri mari. (TEMPOITALIA.IT)

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Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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