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Nessuna tregua per il Nord-Ovest: meteo di nuovo pessimo

Paolo Colombo di Paolo Colombo
18 Apr 2025 - 15:15
in A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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Il periodo festivo di Pasqua si avvicina con un quadro meteo tutt’altro che confortante per chi sperava in un assaggio di Primavera più stabile e mite. Le più recenti elaborazioni dei modelli numerici di previsione, aggiornate nelle ultime ore, confermano una situazione atmosferica molto complessa, destinata a peggiorare ulteriormente con l’arrivo di nuove strutture cicloniche.

 

Non si intravede nessun consolidamento dell’Alta Pressione, la quale rimane relegata lontano dal bacino del Mediterraneo, mentre a dominare saranno ancora correnti instabili e spesso perturbate. Un primo impulso ciclonico, di origine afro-mediterranea, si è già messo in moto e minaccia di attraversare le nostre regioni durante i giorni centrali della Settimana Santa, ma il peggio potrebbe arrivare proprio a ridosso della Domenica di Pasqua.

 

Fine settimana pasquale

Con l’arrivo del fine settimana, le condizioni meteo sono destinate a diventare ancora più difficili. Le attuali proiezioni mostrano un nuovo fronte perturbato proveniente dal settore nord-atlantico, pronto a inserirsi nel Mediterraneo centrale tra Sabato 19 e Domenica 20. Questa nuova saccatura sfrutterà l’asse già debole dell’Alta Pressione, penetrando con decisione fino al cuore della nostra Penisola.

 

Il Nord Italia sarà il primo a sperimentare gli effetti di questo secondo impulso: rovesci diffusi, temporali e raffiche di vento si faranno sentire dalla Liguria al Piemonte, fino alla Lombardia occidentale, per poi estendersi in rapida successione verso le aree centrali tirreniche e le regioni adriatiche.

 

Sardegna, già provata dal passaggio precedente, rischia un nuovo peggioramento. Il fronte freddo associato a questo sistema potrebbe portare nubifragi localizzati e grandinate anche in aree pianeggianti, con un coinvolgimento più marcato del Lazio, della Campania e delle Marche.

 

Lunedì dell’Angelo sotto pioggia e temporali su tutta l’Italia

Se per la Domenica di Pasqua esiste ancora un leggero margine d’incertezza localizzata, le proiezioni per il Lunedì dell’Angelo appaiono invece molto più definite. Il vortice depressionario atlantico, ormai radicato sul bacino centrale del Mediterraneo, spingerà una nuova fase di maltempo diffuso su quasi tutto il territorio nazionale. Dalle prime ore della mattina, si prevedono piogge a tratti intense, associate a venti forti, soprattutto lungo le coste tirreniche e sull’entroterra appenninico.

 

I fenomeni atmosferici saranno più accesi tra il Lazio, la Toscana, l’Umbria e l’Emilia-Romagna, dove l’instabilità potrebbe assumere caratteristiche marcatamente primaverili, con la possibilità di forti temporali e grandine. Anche al Sud la situazione non sarà tranquilla: Calabria, Basilicata e Puglia vivranno una giornata molto turbolenta, in linea con un scenario meteorologico che rifiuta ogni segnale di stabilizzazione. I rilievi interni e le aree costiere saranno investiti da precipitazioni consistenti, con un’ulteriore discesa dei valori termici rispetto alla norma stagionale.

 

Le temperature resteranno sotto la media

Uno degli aspetti più significativi di questa ondata di maltempo riguarda proprio il raffreddamento dell’aria, che porterà temperature sensibilmente più basse rispetto alle medie tipiche del mese di Aprile. L’ingresso di correnti più fredde da nordovest farà scendere i termometri, specialmente nelle ore serali e notturne.

 

Al Nord, le minime oscilleranno attorno ai 4-6°C, mentre durante il giorno sarà difficile superare i 12-14°C. Nelle zone collinari e montane, si scenderà anche al di sotto degli 0°C, e l’arco alpino verrà interessato da nuove nevicate, anche abbondanti, soprattutto oltre i 1.200 metri di altitudine.

 

Al Centro, si prevedono valori massimi non superiori ai 15°C, con sensazione di freddo acuito da pioggia e vento. Al Sud, nonostante una partenza più mite, l’arrivo del fronte freddo comporterà un calo repentino, portando le massime intorno ai 16-17°C, ben lontane dai picchi superiori ai 20°C che in altri anni erano tipici del periodo pasquale.

 

25 Aprile: nuovi segnali di instabilità

Le prime indicazioni per la festività del 25 Aprile, giorno della Liberazione, non sembrano annunciare un miglioramento risolutivo della situazione. I modelli previsionali, seppur ancora in fase iniziale, indicano la possibile formazione di una nuova depressione tra la penisola iberica e il Mar Mediterraneo occidentale, in grado di coinvolgere l’Italia già a partire dal 23-24 Aprile.

 

L’Anticiclone, ancora incapace di imporsi stabilmente sull’Europa meridionale, sembra voler lasciare campo libero a ulteriori infiltrazioni atlantiche, che potrebbero tradursi in un altro peggioramento per la parte finale del mese. La Primavera 2025 si sta dunque rivelando una stagione contraddistinta da estrema variabilità, senza le classiche fasi asciutte e soleggiate che normalmente caratterizzano questo periodo dell’anno.

 

Le regioni settentrionali, e in particolare le aree di pianura e prealpine, rischiano di essere ancora una volta bersaglio di piogge persistenti e nuove perturbazioni, mentre sulle coste tirreniche si potranno verificare episodi temporaleschi alternati a brevi schiarite. Al Sud, le condizioni meteo potrebbero migliorare solo temporaneamente, prima di un possibile nuovo peggioramento nel fine settimana successivo.

 

Il mese di Aprile resterà instabile fino alla fine?

Secondo le attuali dinamiche atmosferiche, l’Alta Pressione potrebbe continuare a rimanere latitante almeno fino all’ultima settimana del mese. Ciò significherebbe un Aprile fortemente anomalo, sia in termini di precipitazioni che di temperature, con la presenza costante di correnti fresche e frequenti perturbazioni. Le configurazioni sinottiche che dominano attualmente il settore europeo non mostrano, almeno per ora, una rottura netta.

 

Le onde depressionarie atlantiche tendono a penetrare nel continente europeo grazie a un blocco anticiclonico sull’Europa orientale, che canalizza le masse d’aria instabili verso il Mediterraneo. Questa situazione, tipica di un Inverno avanzato, sta influenzando pesantemente anche la Primavera 2025, rendendola particolarmente piovosa e termicamente sotto tono.

 

L’auspicio di giornate stabili e soleggiate rimane per il momento fuori portata, lasciando spazio a un panorama meteo continuamente soggetto a rapide trasformazioni e improvvisi ritorni del freddo.

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