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Meteo senza Estate, quando e perché è accaduto

Federico De Michelis di Federico De Michelis
10 Mag 2025 - 11:15
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Cronaca Meteo
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Nel linguaggio meteorologico e climatico, si parla spesso di “anno senza estate” per descrivere quelle stagioni in cui le temperature estive risultano eccezionalmente basse, le piogge abbondanti, e il soleggiamento scarso, tanto da compromettere raccolti, economia, turismo e perfino l’umore collettivo. Pur non essendo comuni, episodi simili si sono verificati anche nel corso degli ultimi 100 anni in Europa, con impatti significativi.

 

Il celebre caso del 1816: l’anno senza Estate per eccellenza

Prima di addentrarci nel secolo scorso, è fondamentale ricordare il riferimento storico più noto: l’anno 1816, passato alla storia come “The Year Without a Summer”. In quell’anno, a causa dell’enorme eruzione del vulcano indonesiano Tambora, un’enorme quantità di aerosol vulcanici solforosi si diffuse nella stratosfera terrestre, oscurando parzialmente il sole su scala globale e provocando un raffreddamento climatico.

Le cronache storiche raccontano di gelo e neve in pieno GIUGNO in Francia, miseria agricola in Germania, e mancanza di vendemmia in Svizzera. Anche il New England negli Stati Uniti fu colpito duramente. Una sintesi scientifica autorevole è offerta da questo articolo dell’American Meteorological Society (AMS):
Credit👉 The Year Without a Summer? 1816 and Volcanoes

Ma cosa è successo in Europa negli ultimi cento anni? Ci sono stati davvero anni estivi con caratteristiche simili, seppur meno estreme?

 

Estate 1954: un’Estate instabile e fredda sull’Europa occidentale

Uno dei casi più interessanti del XX secolo è rappresentato dall’estate del 1954. Questo anno è stato studiato in diversi contesti meteorologici e climatologici per la forte anomalia termica negativa sull’Europa centrale e occidentale, compresa la Germania, la Svizzera, la Francia e il Nord Italia.

Le temperature massime furono costantemente sotto la media, e le condizioni atmosferiche furono dominate da una continua successione di perturbazioni atlantiche. Le frequenti piogge e le poche giornate di sole crearono una percezione di “estate mancata”.

Una descrizione accurata si trova in questa pubblicazione del Deutscher Wetterdienst (DWD), l’ente meteo tedesco, sezione climatologia (in inglese):

Credit Historical overview of summers in Germany

 

Estate 1977: la stagione che non decollò mai nel cuore d’Europa

Un altro anno significativo fu il 1977, quando una persistente circolazione ciclonica impedì l’instaurarsi di fasi stabili di alta pressione su gran parte dell’Europa centro-occidentale. La Gran Bretagna, la Francia del Nord, il Benelux, e ampie zone della Germania vissero un’estate costellata di giornate piovose e fredde.

In questo caso, il Met Office britannico ha raccolto testimonianze meteo storiche e serie statistiche che confermano l’anomalia climatica negativa.

Credit UK Climate – Historic summer weather extremes

 

Estate 1987: il ritorno del freddo nel cuore dell’estate

Nel 1987, specialmente a LUGLIO, si verificarono numerosi eventi di maltempo associati a irruzioni di aria artica, che portarono temperature minime anche sotto i 5°C in molte zone di Germania, Austria e Svizzera. Alcune località alpine vissero giornate con neve in piena estate, cosa rarissima.

Uno studio pubblicato dal European Climate Assessment & Dataset (ECA&D) evidenzia le anomalie termiche estive in quell’anno in diverse stazioni europee:

Credit ECA&D Climate Explorer

 

Estate 2014: la più recente Estate “fredda” del secolo in Europa

Venendo ad anni più recenti, il 2014 rappresenta forse l’ultimo vero esempio di “non estate” in Europa, almeno nel senso moderno del termine. In Italia settentrionale, in Germania meridionale, in Francia orientale e nelle Alpi, la stagione fu dominata da piogge insistenti e da un’assenza quasi totale di ondate di calore durature. Per essere precisi, in Italia ci fu una moderata, per i tempi moderni, ondata di calore nella prima decade di giugno.

Le cause furono attribuite a un pattern di jet stream molto ondulato, con una depressione semipermanente sull’Europa centrale che portò instabilità atmosferica prolungata.

Un’analisi dettagliata e autorevole è fornita da questo approfondimento di Copernicus Climate Change Service:
Credit Climate Bulletin Europe – Summer 2014

 

Estate fresca non è solo un ricordo lontano

Negli ultimi 100 anni l’Europa ha vissuto diverse estati con caratteristiche anomale, che oggi potremmo chiamare “estati fredde” o “anni senza estate” in forma attenuata. Sebbene il riscaldamento globale stia rendendo questi fenomeni meno frequenti, non sono affatto scomparsi.

I cambiamenti nei pattern atmosferici globali, il ruolo delle eruzioni vulcaniche, l’oscillazione artica (AO) e il jet stream restano fattori chiave per determinare estati fresche anche nel contesto attuale. Studi come quelli di NOAA, Copernicus e Met Office offrono una base solida per monitorare questi eventi e prevederne l’evoluzione.

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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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