La NAO, acronimo di North Atlantic Oscillation, rappresenta una delle più importanti modalità di variabilità climatica nell’area dell’Oceano Atlantico settentrionale, e ha effetti diretti su tutto il continente europeo, in particolare sulle precipitazioni e sulle temperature stagionali. La NAO descrive le oscillazioni di pressione atmosferica al livello del mare tra due centri di azione principali: l’anticiclone delle Azzorre e la depressione d’Islanda.
Durante la fase positiva della NAO, l’anticiclone subtropicale risulta più forte, così come la depressione d’Islanda. Questo comporta un intensificarsi dei venti occidentali, che trasportano aria mite e umida verso l’Europa settentrionale, provocando inverni più caldi e piovosi nel Nord Europa, e condizioni più secche e fredde nel bacino del Mediterraneo.
Invece, nella fase negativa della NAO, i centri di alta e bassa pressione si indeboliscono, e le correnti occidentali si affievoliscono o si spostano verso sud. Questo favorisce l’ingresso di aria più fredda e la formazione di sistemi perturbati sull’Europa meridionale, con piogge più frequenti e intense su Paesi come Italia, Spagna, Grecia.
Il legame tra El Niño, La Niña e la NAO
I fenomeni di El Niño e La Niña fanno parte del ciclo ENSO (El Niño-Southern Oscillation), che si sviluppa nell’Oceano Pacifico tropicale, ma ha impatti planetari grazie alla sua interazione con la circolazione atmosferica globale. ENSO può modulare la posizione e l’intensità della jet stream polare e subtropicale, influenzando a distanza anche i centri di pressione dell’Atlantico Nord.
Durante un evento di El Niño, il riscaldamento delle acque nel Pacifico centrale può alterare le onde planetarie (Rossby waves), modificando la distribuzione di pressione atmosferica sull’Atlantico. Questo spesso si traduce in una NAO negativa, con effetti su piogge e temperature in Europa. Alcuni studi scientifici, tra cui Czaja e Frankignoul (2002), hanno messo in evidenza questa connessione.
Nel caso opposto, La Niña, che raffredda le acque del Pacifico, può favorire una NAO positiva, intensificando il flusso zonale e portando a inverni miti nel Nord Europa e secchi sul Mediterraneo.
Influenza sulle stagioni in Europa
Se ENSO altera il funzionamento della NAO, questo significa che El Niño e La Niña non sono fenomeni climatici confinati al Pacifico, ma possono plasmare profondamente le stagioni europee, determinando ondate di freddo, periodi siccitosi, o eventi alluvionali. Le loro ripercussioni si osservano non solo su scala stagionale, ma anche su cicli agricoli, produzione energetica e gestione delle risorse idriche in tutta l’Europa.
La scienza del clima continua a investigare la complessa relazione tra ENSO e NAO, utilizzando modelli climatici globali e osservazioni satellitari per comprendere meglio queste connessioni fondamentali.

