(TEMPOITALIA.IT) Negli ultimi due mesi l’Anticiclone Africano è sempre stato ben poco presente su di noi, limitandosi a influenze marginali e rapide apparizioni nel panorama meteo dell’Europa meridionale. Ma ecco che ora cambia davvero tutto. Di fatti, il quadro sinottico sta per cambiare in maniera drastica.
A partire da Domenica 31l’Italia viene interessata da un’impennata termica che segnerà il passaggio definitivo dalla Primavera all’Estate. L’atmosfera si scalderà a tutti i livelli, e le condizioni meteo si stabilizzeranno sotto la spinta di una robusta Alta Pressione di matrice subtropicale, in risalita dal Nord Africa.
Aria calda in arrivo dal deserto: cosa ci aspetta
Le analisi meteorologiche confermano l’arrivo di una massa d’aria subtropicale continentale, estremamente calda e secca, che si propagherà rapidamente dalla regione sahariana verso il cuore dell’Europa mediterranea. La traiettoria di questo flusso rovente si prevede ben orientata verso la Penisola Italiana, coinvolgendo in particolare il Centro-Sud e le aree interne delle regioni settentrionali. L’innalzamento delle temperature sarà evidente anche in quota.
Le isoterme previste alla quota di 850 hPa (circa 1500 metri) potrebbero raggiungere i +20°C, un valore che solitamente si registra nei periodi più torridi dell’Estate, come a Luglio o addirittura inizio Agosto. Ciò significa che al suolo si potranno facilmente toccare e superare i 35°C in molte località, specialmente lontano dalle influenze marine. In città come Foggia, Matera, Terni, Oristano e Sassari, i termometri potrebbero salire fin verso i 36-38°C, mentre in alcune aree della Sicilia interna non si esclude il raggiungimento dei 39°C.
Temperature oltre la media: anomalie positive diffuse
Questa prima vera ondata di calore dell’anno 2025 non sarà un evento isolato, ma rischia di aprire una fase prolungata di caldo anomalo. Le anomalie termiche previste rispetto alla media del periodo appaiono marcate: si parla di scarti positivi anche di 8-10°C, in particolare tra Martedì 3 e Giovedì 5.
L’influenza dell’Anticiclone Africano si farà sentire anche durante le ore notturne. L’aria calda in quota, combinata con la scarsa ventilazione e l’elevato tasso di umidità nelle ore serali, darà vita a quelle che in gergo meteorologico sono chiamate notti tropicali, ovvero notti in cui la temperatura non scende mai al di sotto dei 20-22°C.
Diamo qualche numero
Il Nord Italia vivrà inizialmente una fase più attenuata del caldo, grazie alla maggiore presenza di correnti atlantiche in quota che manterranno condizioni lievemente più dinamiche. Tuttavia, anche al Settentrione la situazione è destinata a cambiare rapidamente.
Già da Martedì, la Pianura Padana comincerà a risentire degli effetti della risalita africana, con temperature massime superiori ai 33°C in città come Bologna, Mantova e Piacenza. Il Centro Italia, specie le aree interne dell’Umbria, delle Marche, del Lazio e della Toscana, sarà uno dei settori più colpiti.
Qui, l’assenza di ventilazione e la forte radiazione solare diretta esalteranno l’effetto della massa d’aria calda in arrivo, creando condizioni meteo da piena Estate subtropicale. Al Sud, l’effetto sarà ancora più marcato. Le regioni di Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia sperimenteranno condizioni meteo estreme, con un mix micidiale di alte temperature, umidità elevata nei bassi strati e vento debole o assente. Solo le coste esposte alle brezze potranno godere di un po’ di refrigerio, ma si tratterà di un sollievo temporaneo e circoscritto.
Sardegna e Sicilia nel forno
Particolare attenzione merita la Sardegna, dove il riscaldamento al suolo sarà amplificato dalla conformazione orografica e dall’effetto di compressione dell’aria nei bassi strati. Cagliari, Oristano, Nuoro e l’entroterra del Campidano potrebbero toccare i 37°C, con sensazione di calore percepita ancora più elevata. Anche la Sicilia sarà travolta dal flusso subtropicale, con picchi di temperatura attorno ai 38-39°C nell’entroterra di Caltanissetta, Enna e Agrigento.
La durata dell’ondata di calore: scenari divergenti
Una delle questioni più discusse fra meteorologi riguarda la durata di questa fase meteo dominata dall’Anticiclone Africano. Le elaborazioni dei modelli previsionali globali sono ancora in disaccordo. Alcune simulazioni, come quelle del modello europeo, prospettano un periodo caldo persistente, che potrebbe durare fino a metà Giugno.
In questo scenario, si prevede una pressione stabile e alte temperature anche per più di 10 giorni consecutivi. Al contrario, il modello americano GFS propone un break fresco tra il 6 e il 9 Giugno, causato da una goccia fredda atlantica in discesa verso la Francia e poi verso il Nord Italia. Ma, come sempre, tale evoluzione richiederebbe conferme nei prossimi aggiornamenti modellistici.
Una via d’uscita?
Le prospettive a medio termine, oltre il 10 Giugno, restano ancora quantomai incerte. Possiamo riassumere due scenari principali. Nel primo, l’Alta Pressione Africana continuerà a dominare la scena meteo italiana, favorendo condizioni stabili e soleggiate fino almeno al 15 Giugno. Nel secondo, una graduale erosione del bordo settentrionale dell’anticiclone potrebbe favorire il ritorno di correnti instabili e temporalesche sulle regioni alpine e prealpine, con possibilità di una refrigerazione parziale anche in pianura.
In entrambi i casi, l’arrivo di temporali organizzati o fronti atlantici ben strutturati sembra al momento poco probabile. Più verosimile, invece, è la prosecuzione di un periodo dal meteo ostinatamente caldo, seppure interrotto da brevi pause instabili localizzate. Diciamo Estate anni 2000 in pieno. (TEMPOITALIA.IT)







