L’inizio della settimana: tregua solo temporanea
Lunedì 26 maggio inizierà all’insegna del bel tempo su gran parte della Penisola. Dopo le recenti giornate segnate da temporali, rovesci intensi e grandinate, sembrerà finalmente aprirsi una parentesi più stabile, con ampie schiarite già dal mattino su tutto lo Stivale.
Ma sarà una tregua di breve durata. Già dal tardo pomeriggio-sera di lunedì, infatti, un nuovo impulso d’aria fresca in quota — il ennesimo di questa primavera instabile — è atteso sul Nord Italia, pronto ad attraversare rapidamente la penisola verso sud nel corso della giornata di martedì.
Questo passaggio darà luogo a nuovi temporali sparsi, accompagnati da locali grandinate e nubifragi improvvisi, sebbene i fenomeni saranno in prevalenza localizzati e intermittenti. Le regioni più esposte saranno quelle del Centro-Sud, dove l’instabilità tenderà a persistere fino a mercoledì, specie nelle aree interne e montuose.
Il grande cambiamento: da lunedì 27 maggio spinta decisa dell’alta pressione
Il vero salto di qualità nelle condizioni meteorologiche arriverà a partire da martedì 27 maggio, quando si assisterà a un progressivo rinforzo dell’alta pressione delle Azzorre, destinata a estendersi con decisione verso il bacino centrale del Mediterraneo.
Questa dinamica sinottica favorirà un cambio netto del tempo: le perturbazioni verranno respinte verso est, mentre l’aria più secca e stabile prenderà il sopravvento su gran parte dell’Italia, specie al Nord e lungo le regioni tirreniche. In queste aree si tornerà a respirare un’atmosfera estiva, con cieli sereni e temperature in rapido aumento, fino a superare localmente i 28-30°C.
Sud e Adriatico: ultimi contrasti prima della stabilità
Il miglioramento sarà più graduale e meno deciso sul Sud Italia e sulle regioni del medio-basso Adriatico, dove residui flussi freschi dai Balcani continueranno a mantenere una certa ventilazione da nord (tramontana) e valori termici più contenuti, specie nelle ore notturne e al primo mattino.
Tuttavia, entro il 30-31 maggio, anche queste aree potranno beneficiare di un quadro meteo più stabile e mite, pur con qualche isolata infiltrazione instabile che potrebbe ancora interessare i rilievi interni nelle ore centrali del giorno.
Conclusione: fine maggio in salita verso l’estate, ma non per tutti
Il quadro meteorologico dell’ultima settimana di maggio 2025 conferma un’Italia spaccata in due: da un lato, il ritorno dell’alta pressione subtropicale, pronta a portare caldo e stabilità al Nord e al Centro-Ovest; dall’altro, un Sud ancora parzialmente influenzato da correnti fresche orientali, con ritardo nel pieno ingresso dell’estate.
Sarà dunque una fase di transizione, ma anche un momento cruciale per capire che tipo di estate ci attende. Per ora, l’ondata di caldo africano sembra esclusa, ma l’atmosfera si muove rapidamente e giugno potrebbe aprirsi con una nuova svolta meteo.